I primi sei mesi del 2017 sono stati i secondi più caldi in assoluto

Nei primi sei mesi del 2017 sarebbe stata registrata una temperatura della superficie terrestre e degli oceani di circa 0.94 gradi superiore alla media del ventesimo secolo (Getty Images)
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La causa sarebbe il surriscaldamento della superficie terrestre dovuta all'inquinamento atmosferico. Il picco più alto dal 1950 si è registrato però nel primo semestre del 2016

Caldo record nei primi sei mesi del 2017. Le temperature registrate in questo semestre sono seconde solo allo stesso periodo del 2016 che al momento rimane il picco più alto in termini di mesi più caldi dal 1950. A riportarlo è il Guardian che cita le rilevazioni effettuate da fonti ufficiali come la sezione della Nasa del Noaa (National Oceanic and Atmospheric Administration) e l'Università del Colorado. I dati mettono in luce, inoltre, il ruolo del surriscaldamento della superficie terrestre, causato dal surriscaldamento globale, che sembrerebbe essere la motivazione di questo trend di crescita del calore.

Il secondo semestre più caldo anche senza "El Niño"

Il primo semestre del 2017 sarebbe il secondo più caldo mai rilevato dopo quello del 2016. Secondo i dati diffusi dalla Nasa, infatti, in questi primi sei mesi del nuovo anno sarebbe stata registrata una temperatura della superficie terrestre e degli oceani di circa 0.94 gradi superiore alla media del ventesimo secolo. Questi dati sono ancor più significativi considerando che, a differenza del 2016, il 2017 non ha ancora subito l'influenza di fenomeni meteorologici come "El Niño", una delle cause principali del riscaldamento degli oceani oltre che della superficie terrestre. A partire da gennaio, ogni mese si è classificato sul podio del più caldo da 138 anni a questa parte. Le rilevazioni effettuate confermerebbero quindi la tendenza del surriscaldamento del pianeta già emersa dalle temperature record annuali stabilite nel 2005, 2010, 2014, 2015 e 2016, andando a smentire le teorie di chi sminuisce il fenomeno del riscaldamento globale.

Le cause del caldo record

Ogni componente del nostro pianeta si starebbe surriscaldando: dalla superficie terrestre fino a quella degli oceani. Le conseguenze sono visibili nell'innalzamento del livello delle acque e nello scioglimento dei ghiacci in particolare. Questa tendenza, secondo gli esperti, sarebbe da imputare a influenze esterne più che interne al pianeta. Su tutte, l'inquinamento atmosferico da anidride carbonica causata dall'uomo, che è anche la ragione per cui i primi sei mesi del 2017 sono stati i più caldi dopo quelli del 2016 anche senza l'effetto di El Niño. È stato già dimostrato, inoltre, che le temperature della superficie terrestre starebbero aumentando venti volte più velocemente di quanto succederebbe a causa del naturale cambiamento climatico. Come riporta il Guardian, nel caso in cui non si dovessero prendere misure adeguate per contrastare l'inquinamento atmosferico, la temperatura globale potrebbe arrivare ad aumentare anche 50 volte più velocemente rispetto ad un incremento dovuto ad un cambiamento climatico fisiologico del pianeta.

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