Agguato nel Gargano, Minniti: “La risposta dello Stato sarà durissima”

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Il ministro dell’Interno ha parlato a Foggia dopo la strage in Puglia in cui sono state uccise 4 persone: “La prima risposta è il controllo del territorio”. Il titolare del Viminale ha anche annunciato rinforzi in arrivo e ha promesso: “Sarò qui ogni 2 mesi”

"La risposta dello Stato rispetto all'uccisione di cittadini inermi e innocenti sarà durissima". Il ministro dell’Interno Marco Minniti è andato in Puglia dopo l’agguato a San Marco in Lamis, nel Gargano, in cui sono state uccise 4 persone. "È questa una grande questione del Paese, che non riguarda solo la provincia di Foggia”, ha aggiunto il titolare del Viminale al termine del Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuto nella città pugliese dopo la strage di mercoledì 9 luglio. (FAIDA GARGANO: LA SCHEDA)

La riunione a Foggia

Alla riunione hanno partecipato i capi delle forze di polizia, il presidente della Regione Michele Emiliano, il prefetto di Foggia, il viceministro dell'Interno Filippo Bubbico e i rappresentati della magistratura. “È una riunione che aveva un valore fortemente operativo e anche simbolico. La partita che si gioca nella provincia di Foggia è una partita nazionale”. L'organizzazione criminale mafiosa che ha agito ieri "la potremmo definire un ibrido perché da un lato è una struttura fortemente chiusa, tenuta insieme da principi di quasi assoluta omertà, con pochissimi collaboratori di giustizia; dall'altro è caratterizzata da un aspetto più propriamente gangsteristico: è quello che hanno dimostrato ieri, uccidendo due pregiudicati e due cittadini inermi e innocenti". 

"Lotta alle mafie grande battaglia di civiltà"

"La lotta contro le mafie è una grande battaglia di civiltà”, ha detto il ministro Marco Minniti. “Naturalmente su questo fronte è molto importante coinvolgere l'opinione pubblica. Avere cioè una partecipazione attiva della gente. È per questo che io oggi ho voluto ascoltare i sindaci e i loro consigli. E a loro ho chiesto di essere parte attiva perché serve una sorta di rivolta morale nelle popolazioni di questa Provincia”.

Minniti: “Prima risposta è il controllo del territorio”

"La prima risposta è il controllo del territorio”, ha detto Minniti. "Quando muoiono delle persone inermi e innocenti lo Stato deve rispondere; 192 unità aggiuntive arriveranno in provincia di Foggia, la prima parte già stasera". Tra loro ci sono anche "i Cacciatori di Calabria”, reparto speciale dei Carabinieri. Si tratta di "uomini dei reparti prevenzione e anticrimine della Polizia di Stato, delle compagnie di intervento dei Carabinieri, dei baschi verdi della Guardia di Finanza. Il loro compito sarà saturare il territorio e rimarranno qui il tempo necessario”. Minniti ha svelato che per il contrasto alla criminalità nel foggiano saranno utilizzati anche impianti di videosorveglianza, sistemi satellitari e droni.

Minniti: sarò qui ogni due mesi

"A San Severo sarà costituito un nuovo reparto di repressione del crimine”, ha annunciato il ministro. Così la Puglia “sarà l'unica regione, insieme alla Calabria, ad avere tre reparti di repressione del crimine”, ha aggiunto Minniti che poi ha fatto una promessa: "L'obiettivo che ci siamo dati è che ogni 2 mesi ci riuniremo qui per fare il punto della situazione, spero di poter contare sulla vostra pazienza e accoglienza”.

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