Discariche e insediamenti abusivi sul fiume Tusciano: 90 indagati

L'indagine della guarda di Guardia di Finanza ha toccato 4 comuni del salernitano (Archivio Ansa)
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L'inchiesta della Procura di Salerno ha portato al sequestro di attività agricole e ricettive che si estendono per 255mila metri quadrati e hanno un valore di 43 milioni di euro

Novanta indagati e sequestri per 43 milioni di euro. È il risultato di un'inchiesta della Procura di Salerno riguardo all'occupazione abusiva dell'area demaniale fluviale. Le zone interessate riguardano l'alveo del fiume Tusciano: il gip ha emesso 71 decreti di sequestro preventivo dopo una indagine della Guardia di Finanza nei comuni di Acerno, Montecorvino Rovella, Olevano sul Tusciano e Battipaglia.

 

Attività agricole e discariche

Nel complesso, i sequestri interessano 255mila metri quadrati di insediamenti abusivi. Nella maggior parte dei casi si tratta di attività agricole, ma ci sono anche attività ricettive con aree da picnic. I sigilli sono stati posti anche a sei discariche non autorizzate, nelle quali sarebbero state smaltite mille tonnellate di rifiuti. Se il valore dei sequestri è di 43 milioni di euro, si stima una danno erariale intorno ai 2,5 milioni di euro, frutto del mancato pagamento dei canoni di concessione. L'indagine si inserisce in un contesto investigativo più ampio per la tutela ambientale del territorio. L'operazione ha visto il contributo del Genio civile di Salerno, che ha fornito uno schema preciso delle concessioni in atto: un passo decisivo per poter individuare le occupazioni abusive.  

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