Ancora roghi su Vesuvio e in Sicilia. Due morti in Calabria

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Militari al lavoro in Campania: bloccate tutte le vie di accesso al Parco Nazionale. In arrivo anche tre aerei francesi. Sono almeno 20 i focolai ancora attivi sul territorio siciliano. Allarme di Legambiente: già bruciata stessa superficie di boschi di tutto il 2016

 

Il sud Italia continua a bruciare. Le situazioni più gravi restano quelle della Calabria (dove ci sono due vittime), della Sicilia, della Campania. In quest'ultima regione è intervenuto anche l’Esercito. Decine le operazioni degli aerei anti-incendi mentre sono in arrivo anche tre velivoli dalla Francia per aiutare i soccorritori. (RESORT EVACUATO A SAN VITO LO CAPO)

Due morti in Calabria

Due persone hanno perso la vita in Calabria. Un uomo, a Vibo Valentia, avrebbe perso i sensi a causa del fumo sprigionato dal rogo finendo in un fosso. Il suo cadavere è stato ritrovato in una scarpata, parzialmente lambito dalle fiamme. Un'altra persona, a San Pietro in Guarano, è rimasta carbonizzata mentre cercava di spegnere un incendio.

Esercito in campo in Campania

Anche gli uomini dell’Esercito sono al lavoro per contrastare l’emergenza incendi sul Vesuvio. "Abbiamo bloccato tutte le vie di accesso al Parco Nazionale e stiamo pattugliando assiduamente il territorio per segnalare nuovi roghi e individuare e bloccare eventuali piromani”, ha confermato il maggiore Carlo Bianchi, comandante del II gruppo tattico Terra dei Fuochi dell’Esercito. I militari sono in campo con 48 uomini e quattro mezzi tattici sulle pendici del vulcano. Già ieri il ministro Galletti aveva annunciato una rimodulazione degli interventi: possibile un incremento del numero dei militari.

Le operazioni sul Vesuvio

I soccorritori sono al lavoro senza sosta nello spegnimento degli incendi nei territori di Ottaviano, Ercolano, Torre del Greco. Tre Canadair stanno operando dalle prime ore del giorno mentre a terra lavorano Carabinieri Forestali, Vigili del Fuoco, Protezione Civile. A destare preoccupazione sono le continue accensioni della 'lettiera', il materiale organico presente sul suolo costituito da rami e foglie, che continua a bruciare.

Ue: tre aerei francesi in aiuto a Italia

Tre aerei anti-incendio francesi "sono in rotta per dare aiuto ai colleghi italiani”, ha annunciato il portavoce della Commissione europea, Alexander Winterstein, specificando che gli aerei sono stati mobilitati dopo la richiesta di aiuto presentata formalmente ieri dalla Protezione civile italiana alla Ue. Solo nella giornata di giovedì sono già diverse decine gli interventi per la flotta aerea italiana: Canadair ed elicotteri sono impegnati soprattutto in Sicilia, Campania, Calabria, Basilicata e Lazio. (LE IMMAGINI DEL VESUVIO IN FIAMME)

Ancora fiamme in Sicilia

Dopo la drammatica emergenza di ieri, sono una ventina i roghi attivi in Sicilia. Oltre agli incendi che hanno colpito San Vito Lo Capo e Lipari, sono scoppiati altri focolai a Monreale (Palermo), Adrano (Catania), Librizzi (Messina) e in diverse zone del siracusano. A Lipari un nuovo rogo ha interessato circa 3 mila metri quadri di macchia mediterranea. I circa 600 ospiti del resort di Calampiso, costretti ieri all’evacuazione, non rientreranno fino a sabato per consentire alle autorità di verificare eventuali danni alla struttura. (FOTO)

L’allarme di Legambiente

Dalla metà di giugno al 12 luglio sono andati a fuoco 26mila ettari di boschi, quasi la stessa superficie (93,8%) che è bruciata in tutto il 2016. Lo sottolinea Legambiente nel "Dossier Incendi". La metà della superficie in fiamme, 13mila ettari, è in Sicilia, colpita da vari roghi in quasi tutte le province. 

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