Sindaco vieta che al matrimonio siano i cani a portare le fedi

Due fedi nuziali (Getty Images)
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È accaduto a Pontirolo Novo, nel Bergamasco, dove la prima cittadina Gigliola Breviario si è opposta al particolare rito che avrebbe coinvolto i due animali dei futuri sposi. La coppia ha deciso di celebrare le nozze in un altro comune

I cani non possono portare le fedi nuziali. È stata ferma la decisione di Gigliola Breviario, sindaco di Pontirolo Nuovo, centro di 5mila abitanti della Bassa bergamasca, chiamata a unire in matrimonio una giovane coppia del luogo decisa a coinvolgere i loro animali nella cerimonia.

Il no del sindaco

La prima cittadina ha deciso di vietare che fossero i due cani della coppia a portare gli anelli nuziali subito dopo aver appreso dell'intenzione dei futuri sposi. "Sarei stata anche disposta ad accettare i cani in aula, se al guinzaglio e con museruola - ha detto Breviario -. Ma quando mi è stato detto che sarebbero stati loro a portare le fedi agli sposi, mi sono opposta”. Una decisione che, secondo quanto dichiarato dal sindaco, è stata presa per garantire l'austerità di un momento così solenne. “Anche io ho un cane a cui sono affezionata – ha precisato l'amministratrice - ma il matrimonio è una cosa importante, seria. Non che i cani non siano importanti. Ma che portassero le fedi mi sembra veramente esagerato. Per questo ho detto no”.

Dopo il rifiuto dell'officiante di accettare la scelta dei due portatori delle fedi, i due sposi hanno comunicato che sceglieranno un altro comune per celebrare il loro matrimonio. “I nostri cani fanno parte della famiglia - ha commentato la promessa sposa, Veronica Appiani, 37 anni -. Non comprendiamo perché debbano restare esclusi da un momento così importante per la nostra vita”.

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