Fermato a Bari foreign fighter ceceno, 3 espulsi tra Napoli e Potenza

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Il 38enne avrebbe fatto parte del commando di jihadisti che diede l'assalto alla Casa della Stampa di Grozny nel 2014 e avrebbe combattuto tra le file dell'Isis in Siria. Per gli inquirenti era pronto a partire per il Belgio per compiere un attentato

Un foreign fighter ceceno è stato fermato dalla Polizia a Bari. L'uomo, 38 anni, avrebbe fatto parte del commando di jihadisti aderenti al gruppo terroristico 'Emirato del Caucaso' che diede l'assalto alla 'Casa della Stampa' di Grozny, la capitale della Cecenia, la notte tra il 3 e il 4 dicembre del 2014, in cui morirono 19 persone. Il ceceno, inoltre, avrebbe combattuto tra le file dell'Isis in Siria tra il 2014 e il 2015.

Pronto a partire per il Belgio

Secondo gli inquirenti, l'uomo sarebbe stato in procinto di partire per il Belgio per compiere un attentato e per questo, tre giorni, è stato disposto un fermo d'urgenza. Il dettaglio emerge da alcune intercettazioni telefoniche, l'ultima del 29 giugno scorso, in cui l'uomo dice di essere in attesa del permesso di soggiorno per poi partire. 

Altri tre fermi tra Napoli e Potenza

In alcune conversazioni intercettate dagli inquirenti, inoltre, l'uomo manifestava la sua disponibilità a compiere un attentato suicida. "Se domani mi chiamano per offrire me stesso lo devo fare per forza, diceva alla moglie, una 49enne russa. La donna è stata fermata a Napoli, nell'ambito della stessa indagine, così come due fratelli albanesi di 26 e 23 anni, residenti a Potenza. I tre sarebbero stati indottrinati dal trentottenne che, nel caso della donna, aveva fatto una vera e propria attività di istigazione al martirio, spingendola a compiere attacchi suicidi con l'esplosivo. All'operazione hanno partecipato anche le Digos di Napoli, Foggia e Potenza.

 

 

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