Morrissey: "A Roma minacce da un agente. Annullo i concerti in Italia"

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La rockstar britannica era a bordo di un’auto che è piombata in via del Corso dopo aver percorso una traversa in contromano: “Un poliziotto mi ha puntato la pistola addosso. Psicopatici”. Secondo la Questura si sarebbe rifiutato di dichiarare la sua identità

La rockstar britannica Steven Patrick Morrissey ha detto a Rolling Stone America di voler annullare i concerti che stava organizzando nel nostro Paese dopo essere stato minacciato con una pistola da un poliziotto a Roma:"Con psicopatici del genere a piede libero non mi sento sicuro in Italia". La Questura, però, ha fatto sapere che l'auto su cui viaggiava l'artista, dopo aver percorso una traversa contromano, è piombata a tutta velocità nell’affollata via del Corso facendo scattare il dispositivo antiterrorismo. A quel punto, durante i controlli, l'ex Smiths si sarebbe rifiutato di esibire i documenti e avrebbe scattato delle foto a uno dei poliziotti minacciandolo con la frase: "Lei diverrà famoso".

La polizia: “Morrissey si è rifiutato di mostrare i documenti”

Ad intervenire in via del Corso sono stati i poliziotti in motocicletta di pattuglia nel centro storico in funzione antiterroristica: l’autista ha ammesso le proprie responsabilità, mentre Morrissey avrebbe insistito nel dire di non avere né l'obbligo di dichiarare le proprie generalità né quello di esibire i documenti in quanto non aveva commesso alcun reato. La Questura ha fatto sapere che gli agenti hanno fatto telefonare la rockstar al suo albergo e “facendosi passare l'interlocutore apprendevano l'identità dell'uomo potendo effettuare ulteriori accertamenti anche in assenza di documenti. Durante il controllo l'artista, infastidito scattava delle foto al poliziotto minacciando 'lei diverrà famoso'".

Morrissey: “Mi hanno minacciato con la pistola”

La versione dell’artista però è diversa: Morrissey parla di atti intimidatori da parte dei poliziotti che hanno fermato la macchina dicendo che uno di loro gli avrebbe puntato una pistola addosso. Il racconto dettagliato lo ha fatto il nipote Sam Esty Rayner su Facebook, dove ha postato la foto di un agente e ha scritto: “Martedì sera, alle 7,45 in Via del Corso a Roma, il poliziotto raffigurato in foto ha intimidito mio zio per 35 minuti, chiedendogli i documenti, ma Morrissey non li aveva con sé. L’agente ha detto ‘So chi sei’, mentre Morrissey ha risposto: ‘Conosco la legge, conosco i miei diritti e so che non hai motivo di fermarmi’. Il poliziotto ha quindi gridato con forza, facendo radunare sul posto una folla di oltre 100 persone e tenendo la mano sulla pistola per tutto il tempo”.

Annullate le date italiane

Morrissey ha poi detto a Rolling Stone America di aver deciso di cancellare le sette date di concerti che stava organizzando nel nostro Paese: “La ragione è ovvia: con psicopatici del genere a piede libero non mi sento sicuro in Italia”.

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