Appendino indagata, la procura: atto dovuto in presenza di querele

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Secondo il pm di Torino, Armando Spataro, "la procura non ha disposto di propria iniziativa alcuna iscrizione nel registro degli indagati di persone aventi responsabilità istituzionali" e "non sono previsti interrogatori". Indagati anche i venditori abusivi

La Procura di Torino "non ha disposto di propria iniziativa alcuna iscrizione nel registro degli indagati di persone aventi responsabilità istituzionali. Nella ipotesi in cui pervengano all'Ufficio querele-denunce da parte di privati, l'iscrizione dei querelati nel predetto registro costituisce atto dovuto, sia nel loro interesse che dei querelanti, anche perché determina l'inizio del decorso dei termini delle indagini preliminari". Così, il procuratore di Torino, Armando Spataro, in una nota sui fatti di piazza San Carlo, commenta indirettamente la notizia dell’indagine a carico della sindaca Chiara Appendino.

Le denunce di alcuni feriti in piazza San Carlo

Secondo fonti di stampa infatti alcune denunce pervenute in questi giorni in Procura da alcune delle 1.526 persone rimaste ferite nella calca dei tifosi durante la finale di Champions, conterrebbero la richiesta di avviare indagini proprio per accertare le eventuali responsabilità del sindaco, del questore e del prefetto. "Allo stato – continua la nota - non sono previsti interrogatori di persone che rivestono pubblici uffici (con connesse responsabilità istituzionali) o altri atti che richiedano la presenza di loro eventuali avvocati".

La Procura: notizie solo attraverso comunicati

Spataro fa anche sapere che la procura “pur consapevole della rilevanza dei fatti del 3 giugno 2017 e del diritto dei cittadini a conoscerne le eventuali accertate responsabilità (compatibilmente, durante la fase investigativa, con i limiti previsti dalla legge), continuerà a fornire informazioni solo attraverso comunicati stampa nella convinzione che essi possano servire a favorire la diffusione di notizie affidabili". Sempre nella giornata di giovedì 29 è emerso che ci sono anche alcuni venditori abusivi tra gli indagati in uno dei numerosi procedimenti aperti dalla procura. La polizia municipale, prima dell'inizio della proiezione della partita, aveva identificato 34 persone che, stazionando su furgoni in vari punti del centro storico cittadino, vendevano cibi e bevande senza autorizzazione. Dopo la multa è stato aperto un procedimento penale e il fermo amministrativo del mezzo si è trasformato in sequestro giudiziario. 

Data ultima modifica 29 giugno 2017 ore 14:41

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