Mose, pm chiedono 6 anni per Matteoli e 2 anni 3 mesi per Orsoni

Altero Matteoli e l'ex sindaco di Venezia Giorgio Orsoni
3' di lettura

Sono otto gli imputati rimasti nel processo sul progetto per le acque di Venezia. Il senatore è accusato di corruzione mentre l’ex primo cittadino di finanziamento illecito dei partiti. L’accusa: "Tutti sapevano che Giovanni Mazzacurati pagava tangenti”

Sei anni per l'ex ministro Altero Matteoli, 2 anni e tre mesi per l'ex sindaco di Venezia Giorgio Orsoni. Sono queste le richieste avanzate dai pm Stefano Ancillotto e Stefano Buccini per due degli otto imputati rimasti nel processo per le tangenti del Mose.

“Tutti sapevano e tutti hanno negato”

Nel corso del processo alcuni accusati, tra cui Giancarlo Galan, hanno scelto di patteggiare. L’ex primo cittadino Orsoni, dimessosi dopo il coinvolgimento nell’inchiesta, è accusato di finanziamento illecito dei partiti, mentre Matteoli di corruzione. "Tutti sapevano che Giovanni Mazzacurati, ex presidente e dominus del Consorzio Venezia Nuova, pagava tangenti, ma tutti hanno negato di averle ricevute" ha detto Ancillotto.

Matteoli: “Mai commesso illeciti”

"Sono dispiaciuto che il rappresentante della Pubblica accusa nella sua requisitoria non abbia preso atto dei dati oggettivi emersi nel processo, limitandosi a richiamare le precedenti ipotesi investigative come se nulla fosse accaduto durante il dibattimento - ha detto Matteoli al termine dell’udienza - Nel ribadire che non ho mai commesso illeciti nella mia attività al servizio dello Stato, ispirata esclusivamente al perseguimento dell'interesse generale, attendo con rispetto e serenamente la decisione del Tribunale di Venezia, nella convinzione che la verità dei fatti possa imporsi con chiarezza e senza fraintendimenti".

Le altre richieste di condanna

I pm veneziani hanno chiesto complessivamente, per gli otto imputati, 27 anni e 3 mesi di carcere: 4 anni per l'ex presidente del Magistrato alle acque Maria Giovanna Piva, 5 anni per l'imprenditore Erasmo Cinque, 2 anni 6 mesi per l'architetto Danilo Turcato, 2 anni e mezzo milione di multa per l'ex europarlamentare di Fi Amalia Sartori, 3 anni per l'imprenditore Nicola Falconi e 2 anni e 4 mesi per l'avvocato Corrado Crialese.

Due anni e mezzo per Milanese

Intanto, in un filone dello stesso processo, la Corte d'Appello di Milano ha confermato la condanna a 2 anni e mezzo per Marco Milanese, ex consigliere politico di Giulio Tremonti ed ex deputato del Pdl. I giudici hanno anche confermato il risarcimento, da quantificare in sede civile, a carico dell'ex parlamentare e a favore del Consorzio Venezia Nuova a cui è stata riconosciuta una provvisionale di 100mila euro.

Il processo vedeva al centro il filone di indagine nel quale erano coimputati il generale in pensione della Gdf Emilio Spaziante e l'ex ad di Palladio Finanziaria Marco Meneguzzo. I due, a novembre 2014, avevano rispettivamente patteggiato 4 anni e una confisca di 500 mila euro e due anni e mezzo di reclusione per concorso in corruzione. Secondo l'accusa, Milanese avrebbe ricevuto da Meneguzzo, presunto intermediario, 500 mila euro da parte di Giovanni Mazzacurati in cambio del suo intervento per introdurre, quando Tremonti era ministro dell'Economia, "una norma ad hoc per salvare il finanziamento di 400 milioni" per il Mose.

Leggi tutto