Mose, Galan patteggia 2 anni e 10 mesi: resta ai domiciliari

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Il gup di Venezia ha accettato l'accordo di 19 imputati nell'inchiesta su presunti fondi neri per la costruzione del progetto per difendere la città lagunare dall'acqua alta. L'ex presidente del Veneto pagherà anche 2 milioni e 600mila euro di multa

Il gup di Venezia Giuliana Galasso ha accolto i patteggiamenti di 19 imputati dell'inchiesta Mose: si tratta di politici di primo piano, imprenditori, manager e funzionari del Consorzio Venezia Nuova (Cvn), incaricati dallo Stato della realizzazione dell'opera (Mose: progetto per difendere Venezia dall'acqua alta. FOTO).

Galan: 2 anni e 10 mesi e oltre 2mln - Nel lungo elenco spicca l'ex presidente del Veneto ed ex ministro Giancarlo Galan che è uscito dall'inchiesta accordandosi su 2 anni e 10 mesi, oltre a 2 milioni e 600mila euro di multa. Galan, come annunciato dai legali al termine dell'udienza, resta ai domiciliari. "Non siamo soddisfatti - hanno però aggiunto gli avvocati Niccolò Ghedini e Antonio Franchini - il patteggiamento è stato raggiunto attraverso un percorso sofferto perché siamo convinti dell'innocenza del nostro cliente, ma questa scelta è stata fatta per motivi di salute da una parte e familiari dall'altra".
Il 28 giugno 2014 il gip Massimo Vicinanza aveva respinto al richiesta di patteggiamento di Giorgio Orsoni, ex sindaco di Venezia, a 4 mesi e 15mila euro di multa. "Accordo incongruo rispetto alla gravità dei fatti" era stata la motivazione del giudice.

Gli altri patteggiamenti - Nella sola giornata del 16 ottobre sono stati chiusi, con quello di Galan, 19 patteggiamenti. Tra questi: Alessandro Mazzi (imprenditore e nei vertici del Cvn) ha patteggiato 2 anni e 4 milioni di euro; Luciano Neri (commercialista del Cvn) 2 anni e un milione di euro. Patrizio Cuccioletta, ex presidente del Magistrato alle acque, 2 anni e 700mila euro; Paolo Venuti, commercialista e prestanome di Galan, 2 anni e 70mila euro; Maria Teresa Brotto (ai vertici di Thetis, società del Cvn) 2 anni e 600miila euro.
Per quasi tutti è scattata la sospensione della pena tranne per un paio che avevano altri provvedimenti a registro, e per Galan, che per l'entità della pena patteggiata resta al momento ai domiciliari.

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