Caso Consip, vicecomandante Noe indagato per depistaggio

Foto d'archivio LaPresse
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Il colonnello Alessandro Sessa verrà interrogato nel pomeriggio del 7 giugno nell’ambito dell’inchiesta sulla vicenda della fuga di notizie. Era già stato sentito, come persona informata dei fatti, lo scorso maggio 

È stato iscritto nel registro degli indagati per depistaggio, dalla procura di Roma, il colonnello Alessandro Sessa, vicecomandante del Noe (nucleo operativo ecologico) nell’ambito dell’inchiesta sul caso Consip. Il reato di depistaggio è stato introdotto nell’estate dello scorso anno con una pena massima di otto anni di carcere.

Fissato l'interrogatorio

Sessa è stato convocato dal pm Mario Palazzi, e dal procuratore aggiunto Paolo Ielo, per essere interrogato nel pomeriggio del 7 giugno. All'atto istruttorio è presente anche il procuratore capo Giuseppe Pignatone. Il colonnello era già stato sentito a piazzale Clodio a maggio, come persona informata sui fatti, sull'operato di Giampaolo Scafarto, il capitano del nucleo al quale sono addebitati due episodi di falso nell'informativa consegnata ai pm romani, e alla fuga di notizie che ha riguardato l'indagine e chiama in causa l'attuale ministro dello Sport Luca Lotti, il comandante generale dell'Arma Tullio Del Sette e quello della Toscana, Emanuele Saltalamacchia. I pm capitolini ritengono che Sessa abbia riferito il falso, su una circostanza, per ostacolare o sviare l'inchiesta.

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