Consip, "falsificati atti contro Tiziano Renzi": indagato capitano Noe

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Secondo la procura, Giampaolo Scafarto avrebbe attribuito a Romeo una frase sul padre dell'ex premier detta da Bocchino. Matteo Renzi: "La verità verrà a galla". L'Anac avvia l'iter per il commissariamento delle società dell'imprenditore campano

Nuovi sviluppi sulla vicenda degli appalti Consip. Mentre l’Anac ha avviato la procedura per il commissariamento delle società di Alfredo Romeo, la Procura di Roma ha iscritto nel registro degli indagati il capitano del Noe Giampaolo Scafarto.

Capitano Noe indagato per falso – Scafarto è indagato per falso in quanto autore di un'informativa dell'inchiesta Consip in cui, da un lato, avrebbe accreditato erroneamente la tesi della presenza dei servizi segreti nel corso di alcuni accertamenti e, dall'altro, avrebbe attribuito ad Alfredo Romeo una frase su Tiziano Renzi detta in realtà da Italo Bocchino. La frase, riportata nell'informativa e legata a una conversazione ambientale intercettata nel dicembre scorso negli uffici della “Romeo Gestioni”, sarebbe: “… Renzi l'ultima volta che l'ho incontrato”. Interrogato, il capitano del Noe si è avvalso della facoltà di non rispondere. A inizio marzo, la Procura di Roma aveva tolto le indagini Consip al Nucleo operativo ecologico dei carabinieri per fuga di notizie.

 

Matteo Renzi: "Verità verrà a galla" - "E' molto strano quello sta avvenendo ma ho totale fiducia nella magistratura" commenta l'ex premier Matteo Renzi. E continua: "Non abbiamo nulla da nascondere. Sarebbe facile per me venire qui oggi e dire, essendo in corso un'indagine per falso, 'avete visto...', niente di tutto questo, chiedo come cittadino che tutti abbiano totale fiducia nella magistratura e lo dico oggi che è più facile di due mesi fa perché credo che la verità viene sempre a galla". 

 

Anac avvia iter commissariamento società Romeo - L'Anac, intanto, ha avviato la procedura per il commissariamento della “Romeo Gestioni Spa” e del “Consorzio Stabile Romeo Facility Services 2010”. Le due società fanno capo ad Alfredo Romeo, l’imprenditore campano coinvolto nell'inchiesta sul mega-appalto Consip da 2,7 miliardi per l'Fm4, il facility management per le pubbliche amministrazioni. L'iter, a quanto si apprende, è partito nei giorni scorsi. Le verifiche avviate dall'Autorità nazionale anticorruzione, guidata da Raffaele Cantone, potrebbero sfociare nell'istanza di commissariamento al prefetto di Napoli.

L’inchiesta Consip - L’inchiesta Consip è partita dalla Procura di Napoli e un filone è arrivato a quella di Roma. Al centro delle indagini ci sono appalti Consip, la centrale degli acquisti della pubblica amministrazione, che sarebbero stati pilotati in favore di gruppi di imprese che, secondo l’accusa, facevano riferimento all'imprenditore Alfredo Romeo. Romeo è in carcere dal primo marzo con l’accusa di corruzione. Nell’inchiesta risultano indagati anche l’imprenditore toscano Claudio Russo e Tiziano Renzi, padre dell’ex premier Matteo, entrambi per traffico di influenze. Indagato anche il ministro dello Sport Luca Lotti per favoreggiamento e rivelazione di segreto.

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