Torino, la sorella del bimbo ferito: "Sepolti in pochi secondi"

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Il piccolo Kelvin, 7 anni, è una delle tre persone colpite in modo più grave nella calca che si è scatenata per il falso allarme durante la finale di Champions League. Il racconto a Sky TG24: "Ci ha salvati un ragazzo, che poi ha chiamato i soccorsi"

“Siamo rimasti sepolti dai corpi quando siamo caduti”. Liu Zhiji è la sorella del piccolo Kelvin, il bimbo di 7 anni rimasto gravemente ferito nella serata di sabato 3 giugno a Torino, quando il panico si è scatenato in piazza San Carlo. “Ce ne stavamo per andare e all’improvviso si sono messi tutti a correre. Anche noi ci siamo messi a correre. Poi qualcuno è caduto e anche noi siamo caduti. Siamo rimasti sepolti dai corpi”, racconta la ragazza a Sky Tg24.

Il salvataggio

“C’era un ragazzo di colore, molto muscoloso, che appena ha visto che c’era un bambino ha buttato tutti via e ci ha aiutati”, spiega Liu Zhiji. “Ha preso mio fratello e l’ha portato da una parte e ha chiamato rinforzi. Abbiamo aspettato un quarto d’ora e sono arrivati i soccorsi”. (Il racconto di Mohamed a SkyTG24)

(LE FOTO)

Il bimbo ferito

Kelvin, il piccolo di 7 anni di origine cinese, è uno dei tre feriti più gravi tra i 1527 che hanno avuto bisogno di cure dopo la calca scatenata da un falso allarme bomba in piazza San Carlo, durante la finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid, trasmessa nel maxi-schermo. In piazza erano presenti oltre 30mila persone, molte delle quali si sono messe a correre all’improvviso quando si è diffuso il panico, forse per lo scoppio di un petardo. 

Il bambino è in prognosi riservata

Le condizioni di Kelvin restano gravi. È ricoverato in prognosi riservata all'ospedale infantile Regina Margherita nel reparto di rianimazione: ha un trauma cranico e uno toracico. Sono le contusioni ai polmoni a preoccupare i medici, che mantengono la prognosi riservata. La famiglia, in Italia da 35 anni, ha ricevuto la vista in ospedale anche della sindaca Chiara Appendino.

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