G7 di Taormina, scontri al corteo degli antagonisti

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La manifestazione organizzata a Giardini Naxos era praticamente conclusa. Poi un gruppo di persone ha preso la testa del corteo e ha tentato di forzare il blocco delle forze dell'ordine. Nessun ferito né fermato. LO SPECIALE - I VIDEO

È stato tutto tranquillo. Fino a pochissimi metri dal blocco delle forze dell'ordine. Poi alcuni manifestanti presenti al corteo contro il G7, che hanno sfilato a Giardini Naxos, hanno deciso di tentare lo sfondamento. Una mossa incomprensibile. Soprattutto considerando che la marcia era finita. Ne è seguita una carica di alleggerimento, fumogeni, lacrime e gole in fiamme. Nessun ferito degno di essere chiamato tale. Due identificati, nessun fermato (LO SPECIALE - VIDEO).

Il tentativo di sfondamento

A due-trecento metri dalla muraglia di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, i cori dei manifestanti sono scemati. Poco prima, la camionetta che guidava il corteo, era stata invitata ad accostarsi e aveva eseguito l'ordine. Un gruppo di manifestanti ha così preso la testa del corteo. Compatti, marciando a braccetto, si sono fermati a dieci-quindici metri dal blocco delle forze dell'ordine. Poi uno spostamento a sinistra, immediatamente seguito da una serie di passi a destra. Una sorta di dribbling, che ha preceduto gli scontri.

Sul lungomare restano i lacrimogeni 

La carica è durata circa 90 secondi. L'aria è diventata subito irrespirabile e gli occhi- soprattutto quelli di chi come noi si trovavano tra manifestanti e forze dell'ordine - hanno iniziato a bruciare. Poi un lungo silenzio, rotto solo da qualche colpo di manganello sugli scudi. Manifestanti e forze dell'ordine si sono studiati. A un certo punto sembrava dovesse partire una seconda carica, ma l'ordine è subito rientrato. A fare da colonna sonora è stato il rumore di due elicotteri della polizia, che hanno seguito ogni fase del corteo. Sul lungomare di Giardini Naxos, adesso, rimangono i resti dei lacrimogeni e qualche cane a passeggio che si diverte a fare lo slalom.

Domani si torna alla normalità 

Il G7 istituzionale era finito prima che iniziasse il corteo. Quello dei cittadini finirà domani, quando l'ordinanza di tenere chiusi i locali commerciali cesserà ogni effetto e andranno via delegazioni e giornalisti. Il vertice lascia in Sicilia qualche strada asfaltata, aiuole colorate e spiazzi ripuliti. Anche le navi militari che occupavano l'orizzonte sono pronte a lasciare il Golfo di Taormina. Mezz'ora prima che iniziassero gli scontri, alcuni manifestanti cantavano "Eravamo terroristi, siamo meglio dei turisti". I turisti, quelli veri, sono pronti a riprendersi Taormina e Giardini Naxos.

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