Milano, l'aggressore della stazione Centrale indagato per terrorismo

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Ancora ricoverati un poliziotto e un militare feriti durante un controllo. Il giovane che li ha accoltellati è un 20enne con madre italiana e padre magrebino. Le indagini si sono concentrate su un profilo Fb inneggiante all'Isis. Grasso: non è stato attacco terroristico

E' indagato per terrorismo internazionale il giovane che ieri sera ha accoltellato due militari e un agente alla stazione Centrale di Milano, nel fascicolo aperto dai pm della Procura lombarda per fare accertamenti sul suo profilo Facebook e su un'eventuale rete di relazioni. Ismail Tommaso Hosni, arrestato per tentato omicidio, è un ventenne italiano, di madre italiana e padre magrebino. Nato in Italia ha raccontato di essere cresciuto in Tunisia e di essere poi tornato nel nostro Paese qualche anno fa. 

I feriti stanno meglio

Sono ancora ricoverati, coscienti e sotto osservazione, l'agente della Polfer e il militare semplice dell'Esercito accoltellati da Ismail Tommaso Hosni, mentre un caporale maggiore è stato dimesso con prognosi di 7 giorni. Lo rende noto la Questura di Milano: "Attualmente l'agente della Polfer e il militare semplice sono ancora ricoverati, coscienti e sotto osservazione e non vi è stato interessamento di loro organi vitali mentre il caporale maggiore è stato dimesso con prognosi di sette giorni".

Grasso: non è stato attacco terroristico

L’aggressione alla stazione Centrale di Milano "non è stata un'azione che, secondo quello che sappiamo adesso, può definirsi terroristica". E' quanto ha affermato il presidente del senato, Pietro Grasso, che in giornata ha visitato i feriti in ospedale. "Attualmente – ha aggiunto - "il fatto va ricondotto su questi punti: una reazione violenta a un controllo legittimo, poi si approfondirà se questa persona ha delle tendenze fondamentaliste, ma questo è un altro problema".

L'ipotesi della radicalizzazione

Il ventenne era già stato arrestato per droga a dicembre, sempre dalla polizia. Per lui l'accusa è di tentato omicidio. I pm dell'Antiterrorismo milanese, in particolare, stanno facendo verifiche per capire se un profilo Facebook che contiene uno o più video inneggianti all'Isis appartenga al giovane. Profilo che è stato oscurato. L'oscuramento potrebbe rientrare nelle indagini della Digos coordinate dalla Procura milanese. Nel furgone dove il giovane avrebbe passato la notte non sono stati trovati computer, smartphone o altri dispositivi analoghi. 

La ricostruzione 

Secondo la ricostruzione della Questura alla richiesta "di esibire un documento di identificazione" il ragazzo, "che al momento del controllo aveva le mani nelle tasche della felpa" ha estratto due coltelli ferendo l'agente della Polizia di Stato al braccio destro, all'altezza del bicipite, "per poi sferrare ulteriori due coltellate nei confronti dei  due militari". Il giovane è stato immobilizzato, consegnato a un'altra pattuglia della Polfer giunta in soccorso e arrestato per omicidio. "Sono solo e abbandonato" le prime parole che avrebbe detto una volta arrestato.

Data ultima modifica 19 maggio 2017 ore 16:45

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