Ong, Caritas: processo mediatico, ma nessuna proposta sui migranti

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Continua il dibattito sul ruolo delle organizzazioni non governative impegnate nei salvataggi nel Mediterraneo. Al Senato conferenza con alcune Ong, Manconi e Bonino. Alla Camera interpellanza del Pd. A Catania raccolta firme a sostegno del procuratore Zuccaro

Si continua a discutere sul ruolo delle Ong impegnate nel salvataggio dei migranti. “Sono orgoglioso che l'Italia riesca a salvare tante persone”, ha detto a Serra San Quirico, a margine di un incontro con gli studenti, il presidente del Senato Pietro Grasso, che ha evitato di entrare nel merito della questione. “Tutte le attività devono in linea generale aiutare a salvare vite umane, per cui i dubbi emergenti non vanno sottovalutati, ma si tratta di evitare generalizzazioni e conclusioni affrettate e proseguire con una rigorosa valutazione degli atti”, ha detto invece il ministro degli Interni, Marco Minniti in un'intervista alla Welt. Sul tema è intervenuta anche la Caritas.

Caritas: processo mediatico a Ong, ma nessuna proposta

“Stiamo assistendo a un processo mediatico contro chi ha creduto di salvare vite umane”, ha detto il direttore della Caritas italiana, monsignor Francesco Soddu, in una conferenza stampa in Senato. “Se poi il retro pensiero è arrivare a rinunciare alle attività di soccorso per evitare che queste persone raggiungano il nostro Paese è bene che lo dicano apertamente – ha aggiunto –. Meglio un dibattito aperto che un'ipocrisia istituzionale. Ad oggi infatti non abbiamo ancora ascoltato proposte alternative". Soddu è intervenuto in una conferenza stampa con Luigi Manconi ed Emma Bonino dal titolo “La grande bugia delle navi-taxi”. "Le accuse, spesso non circostanziate, che piovono su queste organizzazioni – ha aggiunto – appaiono un pretesto per distogliere l'attenzione dalle evidenti fatiche nel trovare soluzioni politiche a più ampio spettro nella gestione di questo fenomeno”. Sulla stessa linea anche Manconi e Bonino, che ha detto: “Deve essere chiaro che un magistrato parla per atti non per sospetti, non per ipotesi. È due mesi che va in giro ma poi dice che non ha le prove. Tutto questo, manipolato politicamente, serve a non affrontare un problema serio che non ha soluzioni semplici”.

“Trasparenza, ma basta sospetti”

Alla conferenza era presente anche Loris De Filippi, responsabili in Italia di Medici senza frontiere. “Paghiamo Frontex 250 milioni l'anno, possibile che non ci riesca a mettere in piedi un soccorso in mare europeo? Noi torneremmo volentieri a fare quello che facevamo in giro per il mondo”, ha detto. C’era anche Raffaella Milano, direttrice dei programmi Italia - Europa di Save the Children: “Ben venga la trasparenza, non ci sono zone franche, ma questo non significa alimentare un clima di sospetto su un'attività che con tanto impegno stanno facendo le Ong e la Guardia costiera".

Alla Camera interpellanza del Pd

Sulla vicenda delle Ong impegnate nel Mediterraneo, e sulle parole del ministro Angelino Alfano, c’è stata alla Camera una interpellanza urgente del Pd. “Il ministro Alfano crede che sia interesse di tutti che eventuali azioni illecite vengano fermate; è sempre interesse di ordine generale che la legge sia rispettata anche per preservare l'attività delle stesse Ong che svolgono, come ha detto il premier Gentiloni, un'opera preziosa in questo come in altri campi”, ha detto il viceministro degli Esteri Mario Giro. “Il governo fa bene a sostenere tutte le iniziative, giudiziarie e parlamentari, volte all'accertamento della verità sulle operazioni di salvataggio delle Ong. Proprio nell'interesse dei numerosi volontari che con generosità sono impegnati sulle navi di soccorso è necessario fare chiarezza, per dimostrare in modo ineluttabile la genuinità delle loro attività umanitarie. È invece da respingere l'uso politico e strumentale delle indagini, che si è ormai tradotto in una campagna d'odio contro le Ong", ha detto Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri della Camera, al termine della discussione a Montecitorio dell'interpellanza urgente, di cui era prima firmataria.

La Russa a sostegno di Zuccaro

Di Ong ha parlato anche Ignazio La Russa, che ha partecipato alla raccolta firme, davanti al Palazzo di Giustizia di Catania, a sostegno del procuratore Carmelo Zuccaro. “Non ha bisogno del nostro sostegno, per lui parlano anni di carriera in magistratura, limpida e stimata. Siamo qui per chiedere di intensificare l'azione contro i trafficanti, che confondono gli uomini con le bestie, che hanno incrementato il numero di morti: più ne partono più aumentano i naufragi", ha detto l’ex ministro.

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