Migranti, Alfano dà ragione alla Procura. Ma è scontro con Orlando

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La vicenda dei presunti contatti tra organizzazioni e trafficanti denunciata dal procuratore di Catania divide il governo. Il ministro degli Esteri: "D'accordo con il Pm". Orlando replica: "Quando era agli Interni forse era distratto". La replica: "Lui è assente"

Non si placa la discussione politica sui presunti rapporti rapporti tra Ong e trafficanti di esseri umani, che divide anche il governo. “La magistratura indagherà, ma l'attività delle organizzazioni di volontariato è preziosa e benvenuta”, ha detto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Non è d'accordo il ministro degli Esteri Angelino Alfano: sulla stessa linea del M5S, difende il procuratore di Catania Carmelo Zuccaro, che nei giorni scorsi ha parlato dell'inchiesta: "Ha ragione al cento per cento". Parole che aprono un fronte polemico con il ministro della Giustizia Orlando, che ricorda come Alfano da ministro degli Interni non sollevo la questione. Affermazione a cui il ministro degli Esteri replica accusando il suo collega di essere "assente" dal dicastero a causa della campagane elettorale per le primarie. Critico verso il pm, invece, il presidente del Senato Piero Grasso: “Bisogna parlare delle indagini quando sono concluse non quando sono in corso”.  Intanto, il deputato del M5S Giuseppe Brescia ha pubblicato sul blog di Beppe Grillo un intervento dal titolo: #NonLasciamoSoloZuccaro: verità sulle Ong e sul Cara di Mineo.

Gentiloni: “Volontari che salvano vite umane sono i benvenuti”

"Se ci sono da parte della magistratura delle informazioni attendibili e credibili, non sarà certo il governo a contrastarle, ma distinguiamo questo dal fatto che per noi l'attività delle organizzazioni di volontariato è preziosa e benvenuta”, ha detto il premier Paolo Gentiloni arrivando al vertice Ue straordinario sulla Brexit. "L'attività delle Ong è preziosa e benvenuta" e, qualora ci fossero traffici illeciti, “la magistratura indagherà", ma i volontari che salvano vite umane "sono benvenuti".

Grasso: “Non si rende noto l’esito prima della chiusura delle indagini”

“Mi pare un po' fuori dall'ordinamento che un magistrato, un procuratore, si possa pronunciare ancora prima che si facciano le indagini - ha osservato Grasso a proposito delle dichiarazioni di Zuccaro, che ha detto di essere a conoscenza di alcuni contatti tra Ong e trafficanti e di essersi sentito in dovere di denunciare - Gli strumenti d'indagine ci sono, bisogna saperli utilizzare e trovare le prove. Quando si è conclusa l'indagine forse si può rendere noto l'esito, ma mai prima".

Alfano: “Zuccaro ha ragione al 100%”

Il governo sembra essere spaccato, con il ministro degli Esteri Angelino Alfano che dice: "Io do cento per cento di ragione al procuratore Zuccaro, perché ha posto una questione vera".

Orlando: “Aspetto penale diverso da quello politico”

"La vicenda delle Ong lasciamola decidere agli atti giudiziari per quanto riguarda l'aspetto penale - dichiara invece il Guardasigilli Andrea Orlando - Sotto il profilo politico credo che, al netto di questa storia, vada raccontata come un insieme di vicende che hanno consentito di affrontare situazioni difficilissime in condizioni difficilissime”. E più tardi replica anche ad Alfano: "Se è convinto che abbia ragione nel descrivere quel quadro di insieme che il procuratore indica, e che io non sono in grado di confutare, non essendomi occupato del tema, c'è da chiedersi perché non se n'è accordo quando faceva il ministro degli interni. Probabilmente - aggiunge - è  una distrazione di Alfano". 

Alfano: "E' Orlando che è assente"

Non si fa attendere la risposta di Alfano. "Non cercavo la polemica col collega Orlando e mi sorprende la sua dichiarazione - afferma il ministro degli Esteri - Ho difeso il procuratore. Ho fatto la dichiarazione che avrebbe dovuto fare il Guardasigilli Orlando se non fosse assente da via Arenula". "Evidente - aggiunge - il Guardasigilli, ormai, è in campagna elettorale permanente ed è assente da via Arenula. Dunque, non ricorda che un ministro dell'Interno non parla delle inchieste dei magistrati". 

Il sottosegretario agli Esteri Giro: "Dispiaciuto per divisioni politiche"

Brescia, M5S: “Pd e governo contro Zuccaro per interessi economici”

Il primo a lanciare le accuse alle Ong era stato Lugi Di Maio, e il Movimento Cinque Stelle prosegue sulla sua linea di difesa nei confronti di Zuccaro, che sarà sentito dal Csm e dalla Commissione parlamentare inchiesta migranti. Sul blog di Beppe Grillo, il deputato Giuseppe Brescia, nonostante la posizione di Alfano, accusa il governo e il Pd di attaccare il procuratore perché le indagini sono rivolte anche al centro di accoglienza catanese Cara di Mineo: “L'indagine probabilmente sta andando a colpire gli interessi economici legati alla gestione e accoglienza dei migranti e riconducibili alle cooperative utilizzate dal NCD di Alfano. Quelle sotto inchiesta per probabili assunzioni in cambio di voti politici”. E aggiunge: “Tutto questo con la chiara complicità del PD che, ricattato da Alfano, ha bocciato una mozione del M5S che prevedeva la chiusura del CARA di Mineo a seguito degli illeciti riscontrati. Il M5S non lascerà solo il Procuratore Zuccaro, così come non lascerà mai soli tutti coloro che vogliono arrivare all'accertamento della verità. Andremo fino in fondo! Solidarietà e sostegno per Zuccaro”.

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