L'indipendentista sardo arrestato prima di consegnarsi in prigione

L'indipendentista Doddore Meloni (Fotogramma)
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Salvatore Doddore Meloni aveva annunciato su Facebook l'intenzione di recarsi volontariamente nella caserma di Oristano. I carabinieri lo hanno fermato dopo un breve inseguimento in auto

L'indipendentista sardo Salvatore Doddore Meloni è stato arrestato dai Carabinieri di Oristano mentre stava andando a consegnarsi in caserma per scontare diverse condanne a suo carico passate in giudicato. L'uomo, 74 anni e molto conosciuto nella regione per le sue numerose battaglie per l'indipendenza della Sardegna, aveva annunciato la decisione di presentarsi volontariamente nel carcere di Oristano-Massama, in un post pubblicato su Facebook alle 5 e 33 della mattina del 28 aprile.

L'inseguimento e il fermo

La vicenda ha invece assunto i risvolti di una breve caccia all'uomo, con Meloni inseguito a sirene spiegate da una gazzella dei carabinieri che lo hanno fermato sulla strada provinciale 292 a un solo chilometro dal carcere di Massama. L'indipendentista di Terralba (Oristano) era alla guida della sua Fiat Punto rossa con l'insegna della Repubblica di Malu Entu, da lui fondata dopo aver occupato l'isola di Mal di Ventre, davanti alla costa di Oristano. I militari che hanno eseguito il fermo lo hanno preso in consegna e accompagnato nella casa circondariale. Meloni ha annunciato la sua decisione nel giorno che rappresenta la festa del popolo sardo “Sa die de sa Sardigna” dichiarando di recarsi volontariamente in carcere “per farmi prigioniero dello Stato italiano”.

Il post su facebook e le condanne

Meloni, che oltre a essere presidente di Malu Entu è anche leader del Movimento 'Meris in domu nosta' (Padroni in casa nostra), era già finito in carcere circa trent'anni fa in seguito a un'inchiesta sull'indipendentismo sardo. Altri processi subiti nel corso degli anni lo hanno poi condannato alla pena di un anno e 8 mesi di carcere, per il reato di evasione fiscale, e ad altri quattro anni per reati di altro genere. Una decisione contro la quale l'indipendentista ha provato a presentare ricorso, che la Cassazione ha dichiarato inammissibile. È stato lo stesso Meloni ad annunciare pubblicamente la decisione del giudice di terzo grado nei suoi confronti, nel corso di una conferenza stampa nella quale ha accusato la magistratura di voler ostacolare la sua battaglia politica per l'indipendenza della Sardegna. “Mi vogliono impaurire e imbavagliare per impedirmi di continuare a battermi per l'indipendenza della Sardegna”, aveva dichiarato l'uomo davanti alla stampa. L'epilogo della vicenda è maturato la mattina del 28 aprile con la conferma da parte dell'indipendentista della sua decisione affidata a un post scritto per metà in dialetto sardo e per metà in italiano: “Sto preparando quanto mi serve da portare in galera perché oggi, mi presenterò davanti al cancello del carcere di Massama".

La pagina "Doddore Malu Entu"

Infine una rassicurazione per gli iscritti alla sua pagina facebook “Doddore Malu Entu” che, dice Meloni, rimarrà “aperta e tenuta dalle persone a me vicine. Come avrete notato – conclude l'uomo – non mi sono speso molto per spiegare i motivi per cui sto andando a presentarmi volontariamente davanti a un carcere. Non l'ho fatto per il semplice motivo che dal carcere spedirò tutti i giorni il mio diario giornaliero”. Prima di finire in galera Meloni ha inviato un dossier al Segretario Generale dell'Onu António Guterres e alla Corte internazionale di Giustizia sostenendo di essere un “perseguitato politico”.

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