Etna, esplosione di lava: ferite dieci persone

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Nessuno sarebbe in gravi condizioni. In sei  ricoverati in quattro ospedali con contusioni e traumi, soprattutto cranici. Il vulcano è tornato in attività da un paio di giorni, dopo l'eruzione di fine febbraio. LE FOTO

Sono dieci le persone rimaste ferite dall'esplosione di uno dei crateri dell'Etna che è tornato in attività, dopo un paio di settimane dall’ultimo episodio (LE FOTO). I feriti, tra cui alcuni stranieri, sono stati colpiti da materiale lavico, ma nessuno di loro sarebbe in gravi condizioni. In sei sono ricoverati in quattro ospedali per contusioni e traumi, soprattutto cranici. La protezione civile siciliana ha confermato che non ci sarebbero feriti gravi e ha spiegato che le persone che hanno fatto ricorso alle cure mediche "risultano essere sette". Secondo il sindaco di Nicolosi, Nino Borzì, nella zona in cui si è verificata l'esplosione c'erano 35 escursionisti, tra cui 15 turisti stranieri.


L'esplosione a 2.700 metri - A provocare l’esplosione è stato il contatto tra la lava incandescente della colata e la neve presente ad alta quota. "L’esplosione freatica”, questo il nome del fenomeno, è avvenuta a quota 2.700 metri sul Belvedere che si affaccia sulla Valle del Bove, in territorio di Zafferana Etnea. Il materiale piroclastico, lanciato lontano come una scheggia, ha colpito degli escursionisti. In questi casi, la lava riscalda il terreno provocando l'evaporazione quasi istantanea dell'acqua con la conseguente esplosione di vapore, acqua, cenere e roccia.

I feriti - L'area in cui è avvenuta l'esplosione rientra nella fascia della "zona gialla", compresa tra 2.650 e 2.800 metri: qui l'accesso è consentito solo se accompagnati da guide turistiche. Sopra è tutta zona rossa, interdetta. Il sindaco Borzì ha confermato la presenza delle guide: "Grazie alla loro esperienza, alla loro professionalità e alla tempestività con cui si sono mosse hanno potuto mettere subito tutti in sicurezza". Una delle guide dell'Etna è il ferito più serio: ricoverato in codice giallo nell'ospedale Cannizzaro di Catania per un trauma cranico, non sarebbe grave. Nello stesso nosocomio si trovano anche tre turisti tedeschi: due in codice giallo e uno in codice verde. Tra i feriti lievi ci sono anche un vulcanologo dell'Ingv, Boris Behncke, e una giornalista della Bbc, Rebecca Morelle che si trovava sull'Etna con la sua troupe. 

 

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L'eruzione e le colate laviche - L’eruzione è cominciata il 14 marzo, con delle esplosioni dal nuovo cratere di Sud-Est. Presenti due colate laviche: la più recente si è formata nella tarda serata di mercoledì, mentre la seconda è presente già da due giorni e ha effettuato lo stesso percorso di quella generata dell'eruzione di fine febbraio.

 

Data ultima modifica 16 marzo 2017 ore 16:55

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