Consip, Tiziano Renzi si autosospende da segretario del Pd di Rignano

1' di lettura

Il padre dell’ex premier ha comunicato la sua decisione nella chat Whatsapp dei consiglieri comunali fiorentini. Intanto il gip ha rifiutato la richiesta di Alfredo Romeo, l’imprenditore campano arrestato per corruzione, di poter uscire di prigione

Tiziano Renzi si è "autosospeso" dalla segreteria del Pd di Rignano, in provincia di Firenze. Il padre dell’ex premier è indagato per traffico di influenze nell'inchiesta sugli appalti della Consip, la centrale acquisti della pubblica amministrazione, che ha portato all’arresto dell’imprenditore Alfredo Romeo al quale oggi è stata negata la scarcerazione.

 

Il messaggio Whatsapp - “Da lunedì mi sono autosospeso - ha comunicato Renzi tramite un gruppo Whatsapp, che ora ha abbandonato, dei segretari comunali fiorentini del partito - "Vi abbraccio tutti. Buon lavoro W il Pd".

 

Romeo resta in carcere - Intanto resta in carcere Alfredo Romeo, l’imprenditore campano arrestato per corruzione nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti, dopo che il gip Gaspare Sturzo ha respinto l'istanza di scarcerazione che era stata presentata dagli avvocati difensori. Secondo l’accusa, Tiziano Renzi e Carlo Russo, imprenditore anch’egli indagato, "si facevano promettere somme di denaro mensili da Romeo, sfruttando le relazioni tra Tiziano Renzi e Luigi Marroni, ad di Consip". Nella vicenda è finito anche in ministro dello Sport Luca Lotti, sottosegretario all’epoca dei fatti, indagato per favoreggiamento e rivelazione di segreto. Nei suoi confronti il Movimento Cinque Stelle ha presentato una mozione di sfiducia individuale che sarà discussa mercoledì 15 marzo.

 


Leggi tutto