La superstite di Auschwitz: file di migranti come quelle degli ebrei

1' di lettura

Tati Bucci era una bambina quando il campo di sterminio nazista venne liberato: “Ho sentito che in Ungheria vogliono mettere il filo spinato e mi sono messa a piangere”. Nel Giorno della Memoria anche la testimonianza di Liliana Segre: “A 10 anni cacciata da scuola perché ebrea”. VIDEO

 

“Oggi ci sono tante cose che succedono che mi fanno star male. Le file dei migranti mi ricordano quelle degli ebrei”. Tati Bucci, sopravvissuta al campo di concentramento di Auschwitz, nella Giornata della Memoria ricorda la sua esperienza.  “Quando ho sentito alla radio che in Ungheria stanno iniziando a mettere i fili spinati mi sono messa a piangere. Per me è stato come ritornare al posto dove ero stata da bambina”. Ecco perché, ha spiegato, è importante continuare a ricordare: “Abbiamo fiducia nei giovani per creare un mondo migliore”. (VIDEO)

 

Liliana Segre: “Cacciata da scuola a 10 anni” - Nella Giornata della Memoria è arrivata anche la testimonianza di Liliana Segre, nata a Milano nel 1930 e anche lei sopravvissuta ai campi di sterminio nazisti. “A 10 anni - racconta - avevo già sopportato il fatto che alla scuola pubblica qui vicino, ero stata scacciata perché ebrea. Ero consapevole di essere diversa dalle altre perché lo Stato italiano aveva emanato leggi vergognose, per cui chi era di religione ebraica: 35mila persone non potevano più andare a scuola, stare negli uffici pubblici, nell’esercito, molti vennero licenziati”. Per una bambina della sua età questo significava che “molti coetanei non mi invitavano più, voltavano la faccia dall’altra parte, facevano finta di non vederci: ero consapevole che il mondo intorno a me stava cambiando”.

 

 

Leggi tutto