Coppia uccisa nel Ferrarese, confessano il figlio 16enne e un amico

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L'ammissione dopo una notte di interrogatori in caserma a Comacchio. Ritrovata l’ascia utilizzata per il delitto in un canale. Secondo gli inquirenti il movente sarebbe da ricercare nei contrasti tra il minore e i genitori, forse per dei brutti voti a scuola. Il ragazzino avrebbe promesso 1000 euro al complice in cambio del suo aiuto

Avrebbe ucciso madre e padre con un'ascia. E per farlo si sarebbe fatto aiutare da un amico al quale aveva promesso in cambio la somma di 1000 euro. Un duplice omicidio efferato commesso, forse, per i contrasti nati dopo i rimproveri per i brutti voti presi a scuola.

Svolta nelle indagini sul duplice omicidio del 10 gennaio a Pontelangorino, in provincia di Ferrara, costato la vita a Salvatore Vincelli, 59 anni, e Nunzia Di Gianni, 45: i Carabinieri, dopo una notte di interrogatori nella caserma di Comacchio, hanno fermato il figlio sedicenne della coppia, Riccardo, e un suo amico che compirà 18 anni a novembre. Marito e moglie erano stati trovati in due punti di diversi della loro abitazione, con il capo avvolto all’interno di sacchi di plastica, dopo essere stati uccisi a colpi d'ascia.  

 

I primi sospetti e l’ammissione – Riccardo Vincelli e il complice sono crollati davanti alle domande degli inquirenti. I cui sospetti, dopo la scoperta dei due cadaveri, si erano indirizzati subito nei confronti del figlio, che era stato il primo a dare l’allarme, in lacrime, ma il cui racconto era risultato subito contradditorio. Ai due viene contestata l’aggravante della premeditazione.

 


L’arma del delitto – L’ascia utilizzata per infierire sulle vittime è stata trovata dai Carabinieri, dopo gli interrogatori, abbandonata in un corso d’acqua a Caprile, frazione adiacente a Pontelangorino. Sul posto sono stati rinvenuti anche i vestiti sporchi di sangue dei due adolescenti. I due avrebbero usato della plastica per non lasciare tracce di sangue durante lo spostamento dei corpi, con l’intento di depistare le indagini verso una fantomatica rapina in casa.

 

Madre e padre massacrati – La coppia gestiva il ristorante “La Greppia” di San Giuseppe di Comacchio. Dai primi accertamenti sui corpi sono emerse evidenti lesioni alla testa. Dopo essere stati brutalmente picchiati, il corpo della madre era stato lasciato vicino al letto, mentre quello del padre era stato trascinato in garage. Entrambi avevano la testa fracassata e avvolta in un sacchetto di nylon. I coniugi avevano anche un altro figlio maggiore, che studia a Torino, città di origine delle vittime.

 

I contrasti in famiglia – Da quanto emerso in queste ore, sembra che il movente dell’orribile delitto sia da cercare nei forti contrasti tra il minorenne e i genitori, forse per i brutti voti a scuola. Scartate dunque le possibili ragioni economiche alla base del duplice delitto. Dalla ricostruzione operata in queste ore dai Carabinieri, infine, sembra che le vittime siano state colpite mentre dormivano.

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