Ex Embraco, prime lettere di licenziamento dopo mancato accordo

Piemonte

A renderlo noto sono stati gli stessi lavoratori, la cui cassa integrazione sarà in vigore fino al 22 luglio

Dopo il mancato accordo tra i sindacati e la curatela fallimentare di Ventures, sono in arrivo le prime lettere di licenziamento ai 400 lavoratori della ex Embraco di Riva di Chieri, in provincia di Torino. A renderlo noto sono stati gli stessi lavoratori, la cui cassa integrazione sarà in vigore fino al 22 luglio.

Sindacati: "Sempre più urgente la costituzione della newco Italcomp"

"Apprendiamo dai lavoratori che stanno arrivando le lettere di licenziamento - afferma Vito Benevento, segretario organizzativo della Uilm Torino -, di certo la curatela non ha perso tempo. Anche per questo è sempre più urgente la costituzione della newco Italcomp, unico strumento a disposizione per garantire il futuro e l'occupazione dei 400 lavoratori ex Embraco".

Il mancato accordo

Le lettere di licenziamento sono la conseguenza del mancato accordo tra Fim, Fiom, Uilm, Uglm Torino e curatela fallimentare di Ventures al tavolo convocato dall'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte il 26 aprile. In quell'occasione i legali avevano ribadito di non essere nelle condizioni di inviare la richiesta di cassa integrazione per Covid (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA - MAPPE E GRAFICI), nonostante quanto sostenuto dai tecnici del ministero del Lavoro al tavolo convocato il 23 aprile dal Mise.

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