No Tav, imbrattati i muri della sede di Telt a Torino

Piemonte
©Ansa

La società italo-francese è incaricata di realizzare e poi di gestire la Torino-Lione. L'episodio è avvenuto nei giorni successivi all'avvio del cantiere per la realizzazione del nuovo autoporto di San Didero che ha riacceso le proteste in Valle di Susa

Nella notte i muri perimetrali della sede di Telt, la società italo-francese incaricata di realizzare e gestire la Torino-Lione sono stati imbrattati con della vernice nera, gli autori apparterrebbero al movimento No Tav. È avvenuto in via Paolo Borsellino, a due passi da Palazzo di Giustizia, nei giorni successivi all'avvio del cantiere per la realizzazione del nuovo autoporto di San Didero che ha riacceso le proteste in Valle di Susa. Le forze dell'ordine visioneranno le immagini delle telecamere di sicurezza nel tentativo di identificare i responsabili dell'azione.

No Tav ferita durante le proteste: “Colpita da un lacrimogeno”

"Sono stata colpita da un lacrimogeno", lo sostiene Giovanna Saraceno, la militante del centro sociale pisano Newroz rimasta ferita sabato sera durante le proteste in Val di Susa. Ricoverata all'ospedale Molinette di Torino, dove oggi subirà un intervento maxillofacciale, la 36enne parla per la prima volta di quanto accaduto in un video pubblicato sul sito del movimento No Tav. "Volevo ringraziare tutte e tutti, dirvi che non mi sono mai sentita sola, ho sentito la vicinanza di tutto il movimento No Tav e di tutte le persone che lottano per una vita migliore e contro le devastazioni dei territori. Non vedo l'ora di abbracciarvi tutti ed essere tra di voi", aggiunge Giovanna Saraceno, che nel video definisce la Tav "un'opera inutile e dannosa". I video, aggiunge il Movimento No Tav, "arriva per fare chiarezza, una volta per tutte, visto che è stato addirittura messo in dubbio da che cosa è stata colpita. È da tempo che denunciamo l'uso dei lacrimogeni da parte delle forze dell'ordine, che vengono intesi come 'un tiro al No Tav' del quale persino vantarsi". Nei giorni scorsi, fonti della Questura di Torino hanno sostenuto che "è impossibile" che le ferite riportate dall'attivista No Tav a San Didero siano state provocate dal getto di un lacrimogeno. E hanno annunciato l'avvio di accertamenti.

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