Corteo No Tav in Val Susa: manifestanti bloccano autostrada

Piemonte
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Una trentina di persone si sono staccate dal corteo per raggiungere l'autostrada del Frejus e hanno fissato un cavo d'acciaio ad altezza uomo, con la polizia che ha sgomberato immediatamente l'autostrada. La società Sitaf sta provvedendo alla rimozione degli ostacoli. Nuovo blitz a San Didero, sassi e razzi contro gli agenti

Un gruppo di No Tav composto da una trentina di persone si è staccato dal corteo organizzato oggi in Val di Susa, ormai terminato, e ha raggiunto l'autostrada del Frejus, all'altezza del chilometro 27.4. Alcuni manifestanti hanno fissato un cavo d'acciaio ad altezza uomo, con la polizia che ha sgomberato immediatamente l'autostrada. La società Sitaf sta provvedendo alla rimozione degli ostacoli. Il traffico autostradale è stato momentaneamente sospeso.

Il corteo

Il corteo contro la costruzione del nuovo Autoporto, opera accessoria della ferrovia ad Alta Velocità Torino-Lione, è terminato nell'abitato di San Giorio, dopo essere partito da San Didero e aver attraversato Bruzolo. È stato organizzato dai No Tav nella Bassa Valle di Susa per protestare contro l'avvio dei lavori del nuovo autoporto, opera accessoria alla realizzazione della ferrovia ad Alta Velocità Torino-Lione. Secondo gli organizzatori, vi hanno preso parte non meno di 3mila persone. "Una fortissima risposta popolare", hanno detto, sottolineando che nel presidio No Tav di San Didero allestito da tempo nell'area interessata dal futuro cantiere sono ancora presenti sei attivisti. Il lungo corteo ha seguito un percorso che non lo ha portato a contatto con lo schieramento delle forze dell'ordine (IL CORTEO DEI GIORNI SCORSI).

La giornata di manifestazione

Questa mattina si era registrato l'afflusso di nuovi simpatizzanti e attivisti No Tav al "campeggio resistente" allestito nei pressi di San Didero. A poca distanza le vie di accesso all'area del cantiere del nuovo autoporto, obiettivo della protesta dei militanti, erano presidiate da un vasto dispositivo di polizia e carabinieri. L'amministrazione comunale, in vista del corteo di questo pomeriggio, aveva dato alle stampe un manifesto dal titolo “San Didero è sotto assedio”, lamentando il comportamento delle forze dell'ordine che per disperdere dei manifestanti, lo scorso 13 aprile, hanno lanciato lacrimogeni anche fra le case del paese. Gli organizzatori hanno detto che sarà una manifestazione "colorata, allegra e pacifica". Oltre ai tradizionali vessilli con il treno crociato del movimento No Tav si vedono quelli di Rifondazione Comunista, Potere al Popolo e le bandiere rossonere degli anarchici

Continuano gli attacchi a San Didero

Attacco No Tav al cantiere del nuovo autoporto di San Didero, in Valle di Susa. Un centinaio di manifestanti hanno lanciato dalla ferrovia razzi, sassi e altri oggetti contundenti contro le forze dell'ordine, che stanno rispondendo coi lacrimogeni. Lo ha reso noto la Questura di Torino, che sta indagando anche sul blitz della scorsa notte, sempre a San Didero, dove una ventina di persone, travisate, hanno lanciato bombe carta e fuochi pirotecnici contro le forze dell'ordine che presidiano l'area del cantiere del nuovo autoporto, opera connessa alla Torino-Lione. La polizia ha risposto con il lancio di lacrimogeni. L'azione, a quanto si apprende, è durata pochi minuti e si è conclusa con la fuga degli assalitori lungo i binari della ferrovia.

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