Covid, Appendino a Sky TG24: “Lavorare a misure differenziate sui territori”

Piemonte

“Dovremo convivere con il virus per mesi ed è necessario lavorare in un'ottica di misure differenziate a livello regionale", ha detto la sindaca di Torino durante la trasmissione Timeline

"Siccome dovremo convivere con il virus per mesi è necessario lavorare in un'ottica di misure differenziate a livello regionale, ogni regione è responsabilizzata rispetto agli interventi che dovranno essere attuati per cercare di uscire da quel livello di rischio", ha detto la sindaca di Torino, Chiara Appendino, intervistata durante la trasmissione Timeline di Sky tg24.  (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI)  “C'è bisogno di responsabilità da parte di tutti, è una sfida che dobbiamo portare avanti tutti insieme e sono certa che i cittadini collaboreranno. A Torino nei mesi scorsi è stato così e sono sicura che continueranno a farlo", ha ribadito Appendino prima di ricordare i tragici eventi di Vienna. "Serve una risposta unitaria di tutta l'Europa, che si deve stringere intorno ai suoi valori", ha affermato la sindaca che ha espresso la "vicinanza della città al popolo austriaco e alla comunità di Vienna duramente colpita". (FOTO - COSA SAPPIAMO FINORA - VIDEO)

L'emergenza Covid

"Vedremo quali saranno gli indicatori che porteranno a dire che una regione è più o meno a rischio e che quindi serviranno una serie di chiusure. A quel punto tutte le istituzioni dovranno lavorare al massimo per cercare di uscire da quella situazione e per tornare ad avere un rischio minore", ha poi aggiunto la sindaca di Torino.

Appendino: “Tutelare gli anziani attraverso una rete di solidarietà”

Per la tutela degli anziani, ancora di più in questo periodo di emergenza sanitaria, "lavoriamo in ottica di tutela attraverso una rete che si è costituita negli anni. In questo momento - ha precisato Appendino - abbiamo in carico circa 4 mila anziani, ma è una rete che si evolve a seconda delle esigenze". La sindaca ha ricordato che dal punto di vista della solidarietà "Torino è fortunata. Abbiamo anni di storia di grande lavoro fra terzo settore, pubblico, comunità religiose, e tutti insieme hanno approntato una serie di reti territoriali molto periferiche, il cosiddetto welfare di comunità. Con gli anziani - ha spiegato - lavoriamo in quest'ottica di tutela. È una rete molto trasversale e orizzontale dove noi facciamo da cabina di regia e pubblico e privato lavorano con noi".

Appendino: “Fase più complessa serve iniezione di fiducia”

"È evidente che non solo l'Italia ma tutto il mondo non fosse pronto a gestire un'emergenza di questo tipo e questa seconda fase della pandemia è ancora più complessa. È evidente che da parte del cittadino c'è meno comprensione, quello che serve è un'iniezione di fiducia e la fiducia si riconquista, ad esempio, sulle tutele economiche", ha proseguito la sindaca che ha citato come esempio i bonus promessi per metà novembre "che devono arrivare entro metà novembre, e sono certa che sarà così. Così si riconquista la fiducia. Se si dice una cosa quella cosa avviene come è stata detta e con quella tempistiche". "Qualsiasi siano le scelte del Governo - ha sottolineato poi Appendino - è necessaria una tutela immediata economica o di ristoro per chi verrà toccato. In questo momento la situazione è molto diversa alla scorsa volta: abbiamo imprenditori che si sono attrezzati, hanno investito risorse nell'ottica di rimanere aperti e questo comporta una necessità di tutele economiche immediate e il fatto che le città, come noi abbiamo già fatto, dovranno organizzare una rete di solidarietà".

“Il M5S è la comunità di cui orgogliosamente faccio parte"

Il Movimento 5 Stelle "è la comunità di cui orgogliosamente faccio parte", ha infine affermato Appendino che ha ricordato di essersi "autosospesa, come è giusto che sia dopo la condanna (sei mesi in primo grado con l'accusa di un'errata imputazione nel bilancio comunale di 5 milioni, ndr) contro cui ricorrerò in appello" e "in attesa di una decisione dei probiviri". La sindaca ha ribadito la sua decisione di non ricandidarsi, annunciata a metà ottobre. "Una scelta di coerenza" ha ripetuto, ribadendo che "per gli ultimi mesi del mandato tutte le mie energie continuerò a metterle su Torino e sulla gestione di questa difficilissima emergenza".

 

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