Thyssen, Procura di Torino conferma: "Un manager in carcere"

Piemonte

"Dopo sei processi, di cui uno in Germania, spero che entrambi i manager restino in galera e non in regime di semilibertà come successo finora. Scontassero la pena che gli spetta". Questo il commento di Rosina Platì, madre di una delle vittime dell'incidente del 2007 in cui persero la vita sette operai

Nella serata di ieri, dalla procura di Torino, è arrivata la conferma che uno dei due manager tedeschi condannati per la morte degli operai nel rogo della Thyssenkrupp del 2007 è entrato in carcere in Germania. Per il momento non è, però, ancora arrivata alcuna comunicazione da Eurojust, l'agenzia dell'Unione europea per la cooperazione giudiziaria. I parenti degli operai morti a seguito del rogo riferiscono di essere rimasti in contatto costante con il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, che negli scorsi giorni ha incontrato l'ambasciatore tedesco proprio su questo argomento.  Un'anticipazione della notizia era stata data da Radio Colonia, che ha avuto la notizia dalla procura generale di Essen. (I MANAGER SCONTERANNO LA PENA IN GERMANIA - CONCESSA LA SEMILIBERTA' - I PARENTI DELLE VITTIME)

Madre di una vittima: "Scontassero pena che gli spetta"

"Dopo sei processi, di cui uno in Germania, spero che entrambi i manager restino in galera e non in regime di semilibertà come successo finora. Scontassero la pena che gli spetta". Questo il commento di Rosina Platì, madre di una delle vittime dell'incidente del 2007 in cui persero la vita sette operai.

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