2 Giugno Piemonte, Appendino: "Emergenza non fa venire meno i valori"

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Così la sindaca di Torino: "L'Italia in questo periodo ha dimostrato di essere un paese straordinario. Nonostante le infinite difficoltà che hanno affrontato, i cittadini hanno saputo essere uniti, sotto un'unica bandiera". Il governatore Cirio: "Quest'anno festa speciale, ripartiamo"

"Oggi sarà un 2 giugno diverso da quelli precedenti. In piazza Castello non sventolerà il tricolore né ci sarà la consueta cerimonia. Tuttavia, se l'emergenza Covid-19 può, temporaneamente, sottrarci gli spazi pubblici, non può in alcun modo fare venire meno i valori della nostra Repubblica". Lo scrive, su Facebook, la sindaca di Torino Chiara Appendino. "L'Italia in questo periodo - sottolinea Appendino - ha dimostrato di essere un paese straordinario. Nonostante le infinite difficoltà che hanno affrontato, i cittadini hanno saputo essere uniti, sotto un'unica bandiera. Di questo possiamo essere orgogliosi. Aspettando di tornare a sorridere e a unirci così", aggiunge in riferimento alla foto del post, scattata nel 2018, e che la ritrae circondata da bambini che sventolano il tricolore.

"Scuola pilastro, da tutti massimo impegno"

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Infine: "Il mio appello è che ci sia da parte di tutti il massimo impegno a preservare e investire sulla scuola come pilastro della nostra Repubblica" perché "il diritto all'istruzione è alla base di quello che celebriamo qui oggi".  Per Appendino la scuola è "l'istituzione cardine della nostra democrazia". Durante il discorso nel cortile d'onore la sindaca ha aggiunto che "dai nostri studenti, dalla loro formazione, passa tutto ciò che saremo domani".

Cirio: “Quest’anno festa speciale, ripartiamo”

"Celebrare il 2 Giugno è importante sempre, ma quest'anno assume un significato speciale. Perché non ci sarebbe democrazia senza libertà, né libertà senza democrazia. La nostra Repubblica, però, ci insegna che c'è un valore ancora più grande, che è la vita. Ed è in nome della tutela della vita che ci siamo privati della nostra libertà. Oggi festeggiamo il senso dello Stato, che è quello di aiutarsi e stare insieme. E in Piemonte le donne e gli uomini dello Stato sono donne e uomini eccellenti". Così il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, nella celebrazione della Festa della Repubblica. "Questi 100 giorni - ha continuato il presidente - ci hanno insegnato il valore del lavoro di ogni persona. Come avremmo fatto se accanto al personale sanitario, alle forze dell'ordine, alle istituzioni non avessimo avuto l'impegno di chi lavora in un supermercato, di chi le merci le trasporta. In un momento in cui era facile restare soli, noi soli non lo siamo mai stati. E adesso continueremo a lavorare insieme, perché accanto all'emergenza sanitaria dobbiamo superare quella economica e sociale. Ripartiamo da oggi, da questo 2 Giugno. Oggi più che mai, noi ci crediamo. Viva l'Italia e viva la Repubblica”.

Il prefetto di Alessandria: "Contro il Coronavirus reazione generosa"

"Non posso che ringraziare coloro che in prima linea hanno rischiato la propria vita per la collettività. Medici e personale sanitario degli ospedali e delle Rsa, forze dell'ordine, vigili del fuoco e imprenditori e lavoratori che hanno garantito servizi essenziali per la popolazione". Così il prefetto di Alessandria, Iginio Olita, in un videomessaggio per la festa del 2 giugno.

Flashmob di protesta in piazza Castello

Non solo celebrazioni. A Torino, oggi c’è stato spazio anche per la protesta. Nel primo pomeriggio, circa cento persone - definitesi “lavoratori, disoccupati e precari” - si sono radunate in piazza Castello per un flashmob di protesta contro le misure adottate dal governo nella Fase 2, promosso da Cub, Si Cobas, Rifondazione Comunista e altre sigle. "Noi la crisi non la paghiamo", "Il capitalismo è il virus, il socialismo è la cura" sono alcune delle scritte comparse su cartelloni e striscioni in piazza. "Vogliamo che lo Stato tassi le persone più ricche al 10% e con quello paghi il costo della crisi, non vogliamo pagarla noi" spiega Mahmoud, sindacalista dei Si Cobas.

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