Torino, chiesto rinvio a giudizio per ex portavoce sindaca Appendino

Piemonte

A Luca Pasquaretta vengono contestati i reati di corruzione, traffico di influenze illecite, peculato, turbativa d'asta ed estorsione ai danni della prima cittadina

La procura di Torino ha chiesto il rinvio a giudizio per l'ex portavoce della sindaca Chiara Appendino Luca Pasquaretta, nell'ambito dell'inchiesta sulla consulenza da 5mila euro al Salone del Libro del 2017. A Pasquaretta vengono contestati dal pm Gianfranco Colace i reati di corruzione, traffico di influenze illecite, peculato, turbativa d'asta ed estorsione ai danni della prima cittadina. 

Chiesta l'archiviazione per Chiara Appendino

La procura ha chiesto invece l'archiviazione per Appendino, che era accusata di concorso in peculato, e per la funzionaria comunale Elisabetta Bove. Secondo la procura Appendino e la viceministra dell'Economia, Laura Castelli, sarebbero state ricattate da Pasquaretta al fine di ottenere un nuovo incarico dopo aver lasciato Palazzo Civico nell'agosto 2018. A scagionare la sindaca, secondo quanto si apprende, una chat tra lei e Pasquaretta, dalla quale emerge che Appendino non era a conoscenza della consulenza al Salone del Libro. 

Le richieste della procura

In totale sono otto le richieste di rinvio a giudizio fatte dal pm Gianfranco Colace al gip, nove i capi di imputazione contestati. Tra gli altri, è stato chiesto il rinvio a giudizio per concorso in peculato anche per Mario Montalcini, ex vicepresidente della Fondazione per il Libro, e Giuseppe Ferrari, vicesegretario generale del Comune.

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