Coronavirus, Cirio: "Non c'è quarto caso, Piemonte non è focolaio"

Piemonte

Il governatore ha spiegato che il presunto "quarto caso era in dubbio, era una bambina che è risultata negativa. Sono casi che arrivano dalla Lombardia, uno dalla Cina"

"Il Piemonte è una regione di quattro milioni e mezzo di abitanti e tre casi positivi", ha spiegato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ai microfoni di Agorà su Rai Tre in merito all'emergenza Coronavirus (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - TENSIONE TRA CONTE E FONTANA - DOMANDE E RISPOSTE - I NUMERI DEL CONTAGIO E LE MISURE ADOTTATE), sottolineando che il presunto "quarto caso era in dubbio, era una bambina che è risultata negativa. Sono casi che arrivano dalla Lombardia, uno dalla Cina. Non siamo focolaio".

"Uscita di Conte infelice e poco chiara"

Secondo Cirio, quella del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è stata una "uscita infelice e poco chiara. Questa è una emergenza sanitaria e la sanità è competenza delle Regioni, difendiamo le nostre prerogative - ha aggiunto il governatore -. Il commissariamento non sta da nessuna parte, forse bisognerebbe commissariare chi ha sottovalutato l'emergenza. Io difendo la salute dei piemontesi".

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