Biella, Comune va verso la risoluzione della concessione del forno crematorio

Piemonte

L’attuale ditta concessionaria è implicata nel cosiddetto scandalo delle cremazioni multiple, scoppiato nell’ottobre 2018, quando l’impianto venne posto sotto sequestro in seguito a un blitz dei carabinieri, che trovarono resti umani abbandonati in scatoloni 

L’amministrazione comunale di Biella ha deciso di risolvere il contratto con Socrebi, la società che ha in gestione il Tempio crematorio e che è implicata nel cosiddetto scandalo delle cremazioni multiple. La giunta, tramite un apposito atto, ha infatti dato mandato di avvisare l’azienda della famiglia Ravetti, titolare della concessione, al fine di disporre di un possibile subentro di una nuova società che abbia i requisiti e che possa sostituire integralmente la precedente ditta entro novanta giorni.

Il caso

I sigilli al forno crematorio di Biella erano stati apposti il 26 ottobre 2018, dopo un blitz dei carabinieri durante il quale furono rinvenuti resti umani abbandonati in scatoloni. A seguito delle indagini, furono eseguiti due ordini di custodia cautelare in carcere nei confronti di Alessandro Ravetti e del figlio Roberto.  

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