Vercelli, frasi omofobe: Cannata si dimette da vicepresidente del Consiglio comunale

Piemonte

Il medico 72enne, indagato per aver scritto, il 22 luglio scorso, pesanti frasi omofobe, poi rimosse, sui social, lascia la propria carica. Organizzato presidio da Arcigay Rainbow Valsesia davanti al palazzo municipale  

Giuseppe Cannata, il medico 72enne indagato per aver postato sulla propria pagina Facebook insulti omofobi il 22 luglio scorso, ha rassegnato le proprie dimissioni da vicepresidente del Consiglio comunale di Vercelli. Cannata, che deve rispondere delle accuse di istigazione a delinquere, aggravata per aver commesso il fatto attraverso strumenti informatici e telematici, si era già autosospeso dal gruppo di Fratelli d'Italia. Il medico 72enne manterrà comunque la carica di consigliere comunale.

La vicenda

"E questi schifosi continuano imperterriti. Ammazzateli tutti ste lesbiche, gay e pedofili", aveva scritto Cannata, su Facebook. Il post omofobo faceva riferimento a un articolo del 2018 del senatore Pillon, relativo alle famiglie Arcobaleno e ricondiviso da Cannata. Dopo numerose segnalazioni, il contenuto era stato cancellato dall’autore. "Non sono omofobo e non intendevo assolutamente offendere nessuno. Se l'ho fatto, chiedo scusa", aveva dichiarato, all’ANSA, Cannata. Ma ciò non era servito a placare le polemiche, continuate anche nei giorni successivi alla pubblicazione del post.

Presidio Arcigay Rainbow Vercelli

Nella giornata di giovedì 25 luglio, in concomitanza con il Consiglio comunale su bilancio e opere pubbliche, l'Arcigay Rainbow Vercelli Valsesia, che aveva sollevato il caso e presentato, per primo, un esposto sul post incriminato, ha organizzato un presidio di fronte al palazzo municipale "per protestare contro l'omofobia istituzionale" e contro le parole di Cannata. Il titolo del flashmob riprenderà una frase del post incriminato: "Ammazzateci tutti". 

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