Torino, agenti aggrediti: il sindacato vuole l'inasprimento delle pene

Piemonte
Il luogo dell'aggressione (ANSA)

“Non sono più sufficienti i ringraziamenti, i plausi e la solidarietà che viene espressa dal mondo politico e istituzionale, servono leggi che salvaguardano i tutori dell'ordine” spiega il segretario del Siulp, Eugenio Bravo 

Continua a far discutere il caso degli agenti aggrediti domenica 21 aprile a Torino, i sindacati di polizia, Sap e Siulp chiedono provvedimenti concreti per garantire la sicurezza degli uomini delle forze dell'ordine e un inasprimento delle pene.

Le parole del Sap

"Ci aspettiamo provvedimenti all'altezza della situazione e che garantiscano cittadini e forze dell'ordine". Afferma in una nota, Stefano Paoloni, segretario generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap), commentando l'aggressione. "Il senegalese che ha preso a sprangate i due colleghi - sottolinea Paoloni -, era destinatario di due provvedimenti di espulsione ed era già stato arrestato per aver commesso violenza contro le forze dell'ordine. Scarcerato telefonicamente da un Pm, ha tentato di uccidere due poliziotti. Lottiamo contro i mulini a vento. Serve l'inasprimento delle pene, o per lo meno l'esclusione dalle misure alternative alla detenzione, e la revoca di ogni titolo di permanenza sul territorio nazionale, per coloro che si macchiano di reati di violenza nei confronti di pubblici ufficiali, perché in quel momento non si colpisce la persona – conclude Paoloni - ma chi ha il dovere di garantire la sicurezza nel nostro Paese".

Il commento del Siulp

"L'aggressione subita dai due poliziotti, feriti alla testa e alla mano da un extracomunitario irregolare con un bastone di ferro, è un copione che si sta drammaticamente ripetendo ai danni dell'incolumità degli uomini e delle donne in divisa", commenta invece il segretario generale del Siulp di Torino, Eugenio Bravo. "Non sono più sufficienti i ringraziamenti, i plausi e la solidarietà che viene espressa dal mondo politico e istituzionale verso i lavoratori di polizia – prosegue il segretario - Per il Siulp di Torino o intervengono leggi che salvaguardano i tutori dell'ordine, tra le quali norme che contrastino l'impunità imperante, garantendo nello stesso tempo a loro strumenti adatti come il taser e necessari per contrastare e frenare resistenze e violenze di soggetti fuori controllo, o continueremo a mietere aggressioni e feriti tra le forze dell'ordine".  

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