Incendio a Belmonte, salvi i piloni votivi e le cappelle del Santuario

Piemonte
Il santuario di Belmonte (ANSA)

Il rogo era divampato il 25 marzo scorso e aveva devastato il parco naturale. Il Sacro Monte di Belmonte è stato dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’Umanità 

Non hanno raggiunto il Santuario di Belmonte, uno dei nove Sacri Monti italiani dichiarati dall'Unesco patrimonio dell'Umanità, le fiamme che lo scorso 25 marzo hanno distrutto il parco naturale nel Torinese. Lo hanno accertato i carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Torino che, in collaborazione con il primo Nucleo Elicotteri Carabinieri di Volpiano, hanno sorvolato la zona. Le riprese aeree hanno confermato che il fuoco non ha danneggiato i piloni votivi e le 13 cappelle della via Crucis, realizzate tra il XVI e il XVIII secolo. Le cappelle sono un esempio della tradizione tardo-rinascimentale e barocca piemontese e lombarda. Le riprese aeree dei carabinieri sono state eseguite in supporto alle attività di valutazione dei danni che l'Ente di gestione dei Sacri Monti e la Soprintendenza di Torino stanno effettuando in questi giorni. 

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