Torino, busta sospetta al quartier generale di Lavazza: interviene la Digos

Piemonte
I vigili del fuoco fuori dalla sede della Lavazza (Agenzia Fotogramma)

Secondo il 118, alcuni dipendenti lamenterebbero disturbi alle vie respiratorie. Il quartier generale dell'azienda si trova nello stesso quartiere dell'ex Asilo occupato 

Una busta sospetta è stata recapitata alla Nuvola, il nuovo quartier generale della Lavazza, a Torino. Secondo il 118, alcuni dipendenti lamenterebbero disturbi alle vie respiratorie. Sono stati trattenuti in isolamento. Sul posto, per gli accertamenti del caso, è intervenuta la Digos. La sede aziendale ha ospitato nei giorni scorsi gli incontri di 'Biennale Democrazia', rassegna contestata dall'area antagonista. Si trova inoltre nello stesso quartiere dove è avvenuto lo sgombero dell'ex Asilo occupato.

All'interno del plico una bustina con polvere verde 

Stando ai primi accertamenti, la busta sospetta sarebbe stata spedita dal Belgio, e conterrebbe una richiesta di 300mila, scritta al computer in inglese, per non avvelenare il caffè. Non si traterebbe di un plico analogo a quello indirizzato alla sindaca di Torino, Chiara Appendino, e al capogruppo della Lega alla Circoscrizione 6, Alessandro Sciretti: all'interno c'era infatti una lettera scritta in inglese, e una bustina di plastica con della polvere verde, consegnata all'istituto Zooprofilattico per le analisi del caso, attese in serata. Gli investigatori stanno valutando tutte le ipotesi, ma, al momento, sembrano escludere la pista anarchica. U'analoga minaccia è arrivata allo stabilimento Ferrero di Alba (Cuneo) e alla Caffè Vergnano di Santena (Torino).

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