Busta esplosiva alla sindaca Appendino: "Continuo con maggior forza"

Piemonte
Chiara Appendino (Agenzia Fotogramma)

Il plico esplosivo, stando alle prime sommarie analisi portate al vaglio degli inquirenti, ricorda quelli esaminati nell'ambito di un'inchiesta su un gruppo di anarchici che frequentava l'Asilo Occupato

"Non ho nessuna intenzione di alzare polemiche o inasprire i toni, credo di aver fatto in questi tre anni quello che un sindaco deve fare per la sua città e continuerò a farlo". Questa la riflessione, a margine della presentazione del Circolo del Design, della sindaca di Torino, Chiara Appendino, parlando del plico esplosivo ricevuto ieri, che stando alle prime sommarie analisi portate al vaglio degli inquirenti, ricorda quelli già esaminati dalla polizia nell'ambito di un'inchiesta su un gruppo di anarchici che frequentava l'Asilo Occupato. "Da parte mia - ha aggiunto la prima cittadina - c'è massima serenità. Il sindaco lavora per la sua città, questo ho fatto fino a oggi e continuerò a farlo con maggior forza e determinazione".

Il commento della sindaca sugli sgomberi dei centri sociali

A Torino il clima si è fatto pesante dal 7 febbraio, giorno dello sgombero dell'Asilo, centro sociale che era considerato dagli inquirenti base di una cellula eversiva. "Siamo consapevoli - ha osservato la sindaca Appendino - di che cosa può significare. Ma la città è lo Stato, l'istituzione va avanti per la sua strada senza arretrare". C'è un'escalation della tensione? "Queste sono valutazioni - risponde la sindaca - che devono essere fatte dalle forze dell'ordine, per quello che riguarda la città c'è stato un evento che ha fatto discutere e ha spostato gli equilibri, perché siamo intervenuti su un luogo occupato da 25 anni. Che potessero esserci delle reazioni era abbastanza prevedibile, ma se sono tranquilla io che ho ricevuto l'ordigno dobbiamo essere tranquilli tutti". Sullo sgombero della scuola Salvo D'Acquisto, nuova sede di occupazione da parte degli anarchici, in via Tollegno, la sindaca ha detto: "Valuteremo nelle sedi opportune come è giusto che sia, col questore e il prefetto, ma non abbiamo ancora affrontato la questione".

M5S: "Invitiamo ad abbassare i toni"

"A un giorno dal vile e criminale gesto intimidatorio nei confronti della sindaca Appendino come Movimento 5 Stelle ci teniamo a invitare tutti gli attori politici e sociali ad abbassare i toni, continuando a stringersi attorno alla sindaca". Lo afferma la capogruppo M5S al Consiglio comunale di Torino, Valentina Sganga. Nessun riferimento specifico nelle parole della consigliera che lasciano però pensare alla polemica innescata dal post del senatore Alberto Airola, che ieri sera su Facebook aveva scritto: "Sbagliate sempre obiettivo. Non capite proprio nulla di Istituzioni. Siete troppo ignoranti per fare i bombaroli. Siete la feccia peggiore". Il senatore ha poi modificato la frase e si è scusato, dichiarando: "ho scritto d'impeto parole di accusa agli aggressori comunque inopportune". Il capogruppo del Pd Stefano Lo Russo aveva chiesto alla Conferenza dei capigruppo di prendere le distanze accusando poi la maggioranza di non aver accolto la richiesta. "Non servono solidarietà di facciata e poi tentativi di innescare polemiche sterili o che sbagliano l'obiettivo" dice Sganga, secondo la quale "in questo momento è necessario sostenere le istituzioni e non cercare di delegittimarle per fini politici. Parole gridate o sopra le righe, da qualsiasi parte arrivino - conclude - vanno stigmatizzate e per questo ribadiamo l'invito ad abbassare i toni".  

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