Torino, seviziato e ucciso con un colpo di pistola: sequestrati bossoli e taglierino

Piemonte
Il luogo del delitto (ANSA)

L'uomo accusato dell'omicidio di Adriano Lamberti, si è avvalso della facoltà di non rispondere. La polizia, che indaga sull'accaduto, ha sequestrato gli oggetti utilizzati probabilmente per seviziare la vittima

Marco Sapino, l'uomo accusato dell'omicidio di Adriano Lamberti, si è avvalso della facoltà di non rispondere. L'uomo, difeso dall'avvocato Fabrizio Bernardi, è comparso davanti ai magistrati per l'udienza di convalida questa mattina, mentre domani, 26 marzo, il medico legale Roberto Testi eseguirà l'autopsia. Lamberti, carrozziere di 53enne ucciso e poi gettato nello scantinato della sede del patronato Caf di cui Savino è titolare, è stato ucciso con due colpi di pistola. Chi lo ha assassinato ha anche dato fuoco al corpo, carbonizzandolo parzialmente.

Sequestrati bossoli e taglierino

Secondo una prima analisi del medico legale, inoltre, l'autore dell'omicidio avrebbe anche cercato di tagliare Lamberti. La polizia, che indaga sull'accaduto, ha sequestrato un taglierino, utilizzato probabilmente per seviziare la vittima, e due bossoli, ritrovati all'interno del Caf. Sapino, sposato, con due figli e con dei precedenti per truffe d'auto, nei giorni scorsi si è detto innocente. Gli inquirenti non escludono che possa aver agito con l'aiuto di un complice.

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