Bimba morta sulla pista da sci in Val di Susa, indagati salgono a otto

Piemonte
Foto di archivio (Agenzia Fotogramma)

L’incidente è avvenuto il 2 gennaio scorso a Sauze d’Oulx. Nel registro degli indagati sono stati iscritti altri quattro addetti della Sestriere Spa 

Salgono a otto gli indagati per la morte della bambina di nove anni, Camilla Compagnucci, deceduta lo scorso due gennaio sulla pista da sci a Sauze d’Oulx, in Valle di Susa. La bimba, che era in vacanza con il padre, dopo aver perso il controllo degli sci, era andata a sbattere contro una barriera frangivento. I nuovi iscritti nel registro degli indagati sono altri quattro addetti della Sestriere Spa, la società che gestisce gli impianti sciistici del comprensorio della Vialattea. Il reato ipotizzato è quello di omicidio colposo.

Le indagini

Il sostituto procuratore Giovanni Caspani, insieme ai carabinieri della polizia giudiziaria, sta allargando il campo dell'inchiesta e ha scoperto che sulla pista 'Imbuto' - di media difficoltà - altri tre sciatori si erano infortunati. Solo uno di loro aveva però denunciato l'incidente dopo la morte su una pista tra Sauze d'Oulx e Sestriere, il 21 gennaio 2018, di un ingegnere siciliano di 31 anni, Giovanni Bonaventura. Il PM assegnerà lunedì il compito di effettuare una consulenza sulle barriere frangivento a Bernardino Chiaia, professore del Politecnico di Torino, e a un ingegnere di Trento esperto nella costruzione delle barriere.

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