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Muzing, ecco l'app per incontrare l'anima gemella al museo

I titoli di Sky TG24 delle ore 8 del 4/10

3' di lettura

Vivere la cultura insieme ad altre persone che hanno gli stessi interessi è possibile grazie a questa app gratuita. Il Madre di Napoli è il primo museo italiano coinvolto, ma altri se ne sono aggiunti tra Milano e Roma

Sarà il museo d’arte contemporanea Madre di Napoli la prima istituzione italiana a sbarcare su Muzing, il social network culturale che, grazie all’app gratuita per utenti Android e iOS, permette con un semplice tocco di indicare i propri interessi per le mostre nei musei e scoprire ed incontrare altre persone interessate agli stessi eventi. Magari pianificando di vedere l’evento insieme, tenendo traccia di ristoranti o bar nei pressi per poter trascorrere una giornata all’insegna della cultura e del buon cibo. E chissà, far sbocciare anche una conoscenza più duratura.

Il museo come luogo di condivisione

La piattaforma è stata ideata ideato da Timothy Heckscher che si è detto entusiasta del rapporto con il museo napoletano. "Abbiamo iniziato la nostra avventura italiana con il Madre, una realtà consolidata, riconosciuta a livello internazionale, sia sul piano artistico che su quello della partecipazione e della comunicazione digitale", ha spiegato. L’obiettivo, per il team che lavora a Muzing, è proprio quello di far vivere il museo come un luogo di condivisione, promuovendo le attività e le mostre in corso e coinvolgendo un pubblico sempre più ampio. Per aderire all’iniziativa, dopo una registrazione totalmente gratuita, ogni utente avrà la possibilità di creare il proprio profilo, indicare che tipo di modalità di visita preferisce e a quel punto, grazie alla geolocalizzazione, scoprire quali sono gli eventi in corso nei luoghi vicini e conoscere persone nuove attraverso il match con gli iscritti che condividono gli stessi interessi.

Una breve storia del Madre di Napoli

Il museo napoletano, il cui nome completo è ‘Madre, museo d’arte contemporanea Donnaregina’ si trova appunto nel cuore storico di Napoli, sulla cosiddetta ‘via dei Musei’, a pochi passi dal Duomo, dal Museo Archeologico Nazionale e dall’Accademia di Belle Arti, proprio nei luoghi dove si sviluppa l’antico quartiere di San Lorenzo. Il museo trae il proprio nome dall’edificio che lo ospita, ovvero il Palazzo Donnaregina, che come tutta l’area in cui sorge deve la denominazione al Monastero di S. Maria Donnaregina, fondato dagli Svevi nel XIII secolo e poi ampliato e ricostruito nel 1325 dalla Regina Maria d’Ungheria, moglie di Carlo II d’Angiò. Acquistato nel 2005 dalla Regione Campania, il Madre si fa testimone di una storia che ha reso la Campania un crocevia di gran parte delle arti contemporanee, rivolto a studiare e documentare il passato attraverso linguaggi contemporanei, agendo nel presente con l’obiettivo di delineare il futuro.

Altri musei coinvolti tra Milano e Roma

Muzing, come comunicato sulla propria pagina Facebook ufficiale, ha nel frattempo coinvolto altre istituzioni museali italiane, soprattutto tra Milano e Roma. Nel capoluogo meneghino partecipano Fondazione Prada, Museo Bagatti Valsecchi, Museo del Novecento, GAM Milano e Pirelli HangarBicocca. Nella Capitale invece sono protagonisti la Galleria Borghese,  la Galleria d'Arte Moderna di Roma Capitale, la Galleria Nazionale, la Centrale Montemartini, il MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo e i Musei Capitolini. 

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