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Click ingannevoli, Facebook fa causa a due sviluppatori

I titoli di Sky Tg24 delle ore 13 del 7/8

2' di lettura

LionMobi e JediMobi sono finiti nel mirino perchè avrebbero creato applicazioni che iniettano malware negli smartphone con lo scopo di generare falsi click sulle pubblicità del social network

Dura presa di posizione da parte di Facebook contro due sviluppatori asiatici, LionMobi con sede a Hong Kong e JediMobi con base a Singapore. Entrambe sono state accusate dal colosso di Menlo Park di aver creato applicazioni che iniettano negli smartphone un malware, ovvero un software malevolo, contribuendo ad infettare i device. Secondo l’azienda americana, il malware in questione, avrebbe lo scopo di generare falsi click sulle pubblicità di Facebook che appaiono sui telefoni, dando l'impressione che gli utenti abbiano cliccato su quelle pubblicità, così da intascare i relativi ricavi pubblicitari.

Malware per infettare i telefoni

“La nostra causa è una delle prime nel suo genere contro questa pratica” si legge nel comunicato ufficiale diramato da Facebook. L’intento è quello di contrastare questi sviluppatori che hanno reso disponibili le loro app sul Google Play Store con il deliberato intento di infettare i telefoni degli utenti. Il malware contenuto nelle app, stando all’azienda proprietaria tra gli altri anche di Instagram e WhatsApp, ha generato clic falsi da parte degli utenti sugli annunci di Facebook che sono apparsi sui loro device, dando loro l'impressione di aver fatto clic sugli annunci stessi. In pratica, gonfiando in modo fittizio il numero di click su quelle pubblicità, LionMobi e JediMobi hanno ottenuto da Facebook compensi non dovuti.

Violate le politiche pubblicitarie di Facebook

Tra l’altro i due sviluppatori facevano parte di ‘Audience Network’, la rete targata Facebook che consente a realtà del settore di guadagnare mostrando, nelle loro applicazioni, le pubblicità degli inserzionisti di Facebook. Una delle due, LionMobi, avrebbe anche l’aggravante di aver pubblicizzato le sue app dannose sul popolare social media, in violazione delle politiche pubblicitarie stabilite dal colosso di Mark Zuckerberg. Come dichiara Facebook stessa, l’azienda ha rilevato questa frode “nell'ambito di continui sforzi per indagare e fermare gli abusi da parte degli sviluppatori di app e qualsiasi altro abuso riguardi i nostri prodotti pubblicitari”. LionMobi e JediMobi sono stati banditi da ‘Audience Network’ e i loro account sono stati disabilitati. Tutti gli inserzionisti interessati sono stati rimborsati da Facebook già a marzo scorso.

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