WhatsApp testa la ricerca per immagini per arginare le fake news

Tecnologia
Foto di achivio (ANSA)

Scovato in una versione beta, il nuovo strumento permetterebbe agli utenti di inserire un’immagine nella barra di ricerca interna all’app e individuare tutti i portali che ne hanno fatto uso, in modo tale da verificare la sua veridicità o della notizia a essa collegata 

WhatsApp vuole offrire ai suoi utenti un nuovo strumento che permetta loro di verificare l’attendibilità di una notizia ricevuta tramite chat. Il servizio di messaggistica sta infatti testando su una versione beta - quindi non definitiva - la ricerca per immagini, introducendo all’interno dell’applicazione un motore di ricerca in grado di individuare tutti i siti e le pagine web che hanno utilizzato una determinata foto, in modo tale da permettere a chi l’ha ricevuta di verificare la sua veridicità e limitare la diffusione di fake news.

Contenere la diffusione di fake news

Inserendo l’immagine in questione direttamente nella barra del motore di ricerca interno a Whatsapp, l’utente avrà modo di individuare e consultare in pochi istanti tutti i portali nei quali tale foto è presente, senza dover uscire dall’applicazione. Se la nuova funzione verrà rilasciata definitivamente, il servizio di messaggistica istantanea di proprietà di Facebook darebbe a chi ne usufruisce uno strumento per controllare in maniera diretta l’attendibilità di un'immagine - e, nel caso, anche della notizia ad essa collegata - ricevuta in una conversazione privata o in un gruppo. Si tratta dell’ennesimo provvedimento preso per tentare di limitare la disinformazione, che ha trovato nei social e nelle chat un terreno molto fertile: sempre per questa ragione, da qualche mese WhatsApp segnala quando un messaggio non è stato scritto dalla persona che lo ha inviato ma è stato inoltrato e ha limitato il numero di contatti a cui si può mandare istantaneamente uno stesso messaggio, così da contenere la diffusione di notizie false.

Ogni mese bloccati 2 milioni di utenti

Sul fronte della limitazione alle fake news WhatsApp sta concentrando tantissimi sforzi. Qualche settimana fa, la società ha fatto sapere che ogni mese banna 2 milioni di profili, rei di aver inviato notizie false, spam e truffe, e che al momento ha rimosso circa il 20% di tutti gli account malevoli attivi. “Come avviene in ogni piattaforma di comunicazione, talvolta le persone provano a utilizzare l’app per diffondere dei contenuti che violano i termini di servizio”, spiega la compagnia. “Una delle nostre priorità è prevenire e bloccare questo tipo di abusi”.

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