Nothing Headphone (1) Pro: trasparenze, titanio, vetro per un'esperienza sonora premium

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Nicola Paolella

Nicola Paolella

Introduzione

Nothing lancia sul mercato le nuove Headphone (1) Pro, cuffie over rear originali e innovative. Ascoltare, produrre e mixare non è mai stato così appagante

Quello che devi sapere

Triplo driver e cancellazione attiva del rumore

Pensate per gli appassionati di musica, ma anche per i professionisti che pretendono un’esperienza d’ascolto ai massimi livelli ed una personalizzazione avanzata, le nuove cuffie Nothing Headphone (1) Pro hanno architettura a triplo driver, cancellazione attiva del rumore avanzata con funzionalità di livello studio e audio spaziale dinamico con tracciamento della testa. I tre driver sono specializzati, ciascuno, in una gamma di frequenze così da rilasciare bassi profondi, voci naturali e strumenti ricchi e riconoscibili. Nella nostra prova sono stati proprio i bassi a rubare la scena. In un panorama musicale contemporaneo dove le basse frequenze sono diventate il motore emotivo dell'ascolto e il principale ago della bilancia nella scelta di una cuffia, la profondità reale spesso non è all'altezza del marketing. Nothing, invece, mantiene le promesse. La cancellazione attiva del rumore si spinge fino a 46dB, è adattiva e in tempo reale. È stata testata su 30 milioni di campioni di audio provenienti da traffico, ristoranti, ambienti con forte vento, utilizza un sistema di 10 microfoni e mette alla frusta un algoritmo ottimizzato.

Il tocco di Metropolis Studios

Il segreto delle Headphone (1) Pro di Nothing probabilmente è custodito in tre fattori: la tecnologia utilizzata, la qualità costruttiva, consentita dall’uso di materiali di qualità premium come titanio, alluminio e vetro e la collaborazione con uno degli studi di registrazione più famosi di Londra, Metropolis Studio, tra le cui mura sono stati realizzati album come Innuendo e Made in Heaven dei Queen e Back to Black di Amy Winehouse. L’esperienza sonora così non poteva che essere d’eccellenza. Il suono viene percepito sempre come immersivo, completo, non mancano mai timbro e frequenze, non si perde mai la nitidezza del ritmo che sia dettato da una batteria o da un basso prepotente non importa, la risposta all’orecchio è sempre piena ed emozionante. Per gli smanettoni incalliti c’è poi l’interruttore Flat EQ Switch che fornisce un profilo sonoro neutro, il paradiso di produttori e creatori. Studio B, poi, è la funzione che arricchisce la modalità Dynamic Spatial Audio della possibilità di sperimentare l’acustica di una sala di mixaggio. Tutto bello e intraprendente ma non semplicissimo se non si è del settore.

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Anche l'occhio vuole la sua parte

Quando di parla di Nothing si rischia sempre di rimanere affascinati dall’estetica, dal linguaggio stilistico del marchio, tralasciando funzionalità e tecnologia. Non faremo questo errore, ma non si può non partire da un’analisi attenta di materiali e progettazione che plasmano con armonia ed eleganza un prodotto che senza toccarlo scatena emozioni e una piacevole sensazione di solidità. Il titanio lavorato, utilizzato per bracci e archetto, è un vanto. Solido, piacevole al tatto, ancor di più se si è in grado di riconoscerlo a prima vista, tiene sotto controllo il peso dell’insieme che però rimane importante: 320 grammi verificati. Non un fuscello, insomma, ma stiamo parlando, come ormai avrete capito, di un concentrato di tecnologia certificato, per giunta, IP52. Non ci sono scricchiolii e quando si toccano i due padiglioni si sente uno “stok” che fa intendere subito che siamo al cospetto di un prodotto premium. I cuscinetti sono realizzati per dare una tenuta acustica a prova di incontri ravvicinati nel traffico urbano, metrolitana o marciapiede in orario di punta che siano. La nuova parete deflettiva in silicone da 8 mm all'interno del cuscino, poi, fa il resto creando una barriera acustica per il controllo del rumore. Il risultato è una comodità sorprendente anche dopo ore. La parte esterna dei padiglioni, poi, è in vetro, resistente ai graffi e anti-impronta, non si può pretendere di più.  Originale anche la custodia. Curata nel design, di buona fattura, realizzata con plastica gradevole al tatto sia all’esterno che all’interno, si trasforma facilmente in una borsetta da portare con sé ovunque. L’apertura è semplice e precisa, la cerniera è a fascia, imbullonata nei due gusci e rende il tutto apparentemente meno solido di quanto non sia in realtà. 

L'app Nothing X e il prezzo

Tutti questi strumenti però non sarebbero nulla senza controllo, che è affidato alla solida applicazione ufficiale Nothing X. Vero e proprio centro di controllo, reso però negli anni meno semplice e intuitivo e più votato ad un pubblico esperto. Ci troviamo al cospetto di un ecosistema che ha raggiunto una buona maturità, migliorato e arricchito, ma che per essere usato a pieno regime ha bisogno di competenze precise. Si può interagire direttamente con la gamma di frequenze, per calibrare singolarmente la resa dei driver, mentre per chi cerca una regolazione immediata c’è il Simple EQ che permette di bilanciare rapidamente voci e bassi, mentre la funzione Personal Sound cuce addosso all'utente un profilo acustico personalizzato. Ma una vera e propria sala di mixaggio richiede una grande autonomia e quella che troviamo a bordo delle Headphone (1) Pro è mostruosa: ben 68 ore in riproduzione continua e se ci si dovesse trovare a corto di batteria bastano 5 minuti di ricarica per avere 5 ore di autonomia, oltre 3 e mezzo con cancellazione del rumore attiva.

Infine siamo al prezzo: le Nothing Headphone (1) Pro costano 349 euro.

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Pro e Contro

PRO:

  • Qualità costruttiva
  • Autonomia
  • Qualità audio

CONTRO:

  • Peso
  • Alcune funzioni per soli esperti

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