Pixel 11 Pro, prova e caratteristiche del nuovo smartphone di Google
NOWIntroduzione
Un concentrato di intelligenza artificiale, display da record e comparto fotografico affidabile: ecco com’è e come va il nuovo top di gamma Google
Quello che devi sapere
Il nuovo Pixel
Google rinnova la sua linea flagship confermando la formula vincente del "compatto senza rinunce": il nuovo Google Pixel 11 Pro si presenta sul mercato affiancando il fratello maggiore 11 Pro XL e il modello base Pixel 11. In un mercato sempre più focalizzato sull'integrazione nativa dell'intelligenza artificiale, il nuovo nato di casa Google si propone come l'espressione più pura e viscerale dell'ecosistema Gemini. Un dispositivo che non cerca di stravolgere una linea estetica ormai iconica (seppur introducendo alcune piccole novità), ma che punta a rifinire ogni singolo dettaglio, alzando l'asticella con diverse novità hardware e software.
Come si presenta
Dal punto di vista dell'ergonomia e del design, il Pixel 11 Pro continua a essere uno dei dispositivi premium più confortevoli da impugnare. Con un peso di 204 grammi e uno spessore di 8,4 millimetri il telefono bilancia perfettamente presenza fisica e maneggevolezza. La struttura mantiene il telaio in alluminio satinato abbinato al vetro posteriore Corning Gorilla Glass Victus 2 con schermo antigraffio, protetto contro impronte e macchie grazie a una nuova finitura superficiale. Sul retro spicca la classica camera bar orizzontale, marchio di fabbrica della serie, quest'anno leggermente affinata nei raccordi e meno sporgente rispetto al passato. Il dispositivo è certificato IP68 contro acqua e polvere e viene proposto nelle colorazioni rosa opaco, verde oliva - che Google ci ha inviato in prova -, grigio nebbia e nero ossidiana (quest'ultima caratterizzata da una finitura opaca).
Le caratteristiche tecniche
Cuore pulsante del dispositivo è il nuovo chip proprietario Google Tensor G6, realizzato con processo produttivo a 2 nanometri. Più che sulla “potenza bruta” e pura di calcolo (dove soffre ancora nei benchmark spinti rispetto ai competitor - vedi alla voce Snapdragon), ha un’architettura studiata su misura per spingere al massimo l'efficienza energetica e le operazioni legate all’utilizzo di funzioni di intelligenza artificiale, anche effettuate in locale, con risposte spesso fulminee. In termini di memoria, la versione base parte quest'anno con un raddoppio dello spazio di archiviazione (256 gigabyte) accompagnato da 12 giga di Ram, mentre le varianti da 512 giga e un tera mettono a disposizione 16 GB di RAM, quota ideale a nostro avviso per gestire al meglio le funzionalità Gemini più complesse e pesanti in esecuzione sul dispositivo, soprattutto quelle che arriveranno nei prossimi anni. Il pacchetto si completa con il supporto a Wi-Fi 7, Bluetooth 6.0, chip UWB (Ultra-Wideband) e un modem di nuova generazione che promette una connettività mobile ancora più stabile. A sovraintendere alla sicurezza del telefono ci pensa invece il coprocessore di sicurezza Titan M3 di Google (possibile anche usare una VPN senza costi aggiuntivi).
Il display e la batteria
Lo schermo è senza dubbio uno dei punti di forza assoluti del Pixel 11 Pro. Troviamo un pannello Super Actua LTPO OLED da 6,3 pollici con risoluzione 1280 x 2856 pixel (495 ppi) e frequenza di aggiornamento variabile da 1 Hz a 120 Hz. La vera novità riguarda la luminosità: il pannello raggiunge un picco di 3.600 nits, superando nettamente la concorrenza diretta e garantendo una visibilità impeccabile anche sotto la luce solare più intensa, come quella delle calde giornate che hanno caratterizzato la nostra estate. Sul fronte dell'autonomia, la batteria integrata da 4.850 mAh assicura la copertura di una giornata intera, forte di un consumo in standby ottimizzato. Per quanto riguarda la ricarica, troviamo il supporto alla ricarica da 30W (un numero forse un po’ basso rispetto all’agguerrita concorrenza asiatica) e alla tecnologia wireless Qi2 a 25W con aggancio magnetico a nostro avviso più stabile e comodo. L’alimentatore come sempre non è incluso in confezione.
La fotocamera
Google conferma una configurazione fotografica a triplo sensore posteriore: una lente principale da 50 megapixel con stabilizzazione ottica dell’immagina (un sensore aggiornato per una maggiore efficienza energetica), una ultra-grandangolare da 48 megapixel con campo visivo ampio e messa a fuoco automatica per gli scatti Macro, un teleobiettivo a periscopio da 48 megapixel con zoom ottico 5x, anche questo con stabilizzazione ottica dell’immagine. Frontalmente troviamo una lente da 42 megapixel con un’ottica ultra-grandangolare e auto focus. Come sempre molto completo e molto interessante il software della fotocamera: oltre alle funzioni ormai note anche nei modelli precedenti come Scatto Migliore e Gomma Magica, debuttano gli stili di colore avanzati “Looks” (Stili fotografici), la risposta di Google ai filtri tradizionali già visti su altri smartphone. Spiegano da Google che non si tratta di semplici strati di colore applicati sopra una foto, ma veri e propri profili di resa cromatica e di contrasto che lavorano direttamente durante la fase di scatto ed elaborazione dell’immagine. Ce ne sono diversi gusti, dal bianco e nero ad alto contrasto ai profili con toni caldi, cinematografici o con ombre più accentuate: ottima la possibilità, dopo aver scattato una foto, di tornare a quella naturale o di cambiare profilo Look. A noi i profili Look hanno convinto: ridanno il controllo creativo in mano all’utente, permettendo di personalizzare lo scatto in maniera naturale o artistica. Da segnalare, inoltre, Instant Night Sight, che abbassa drasticamente i tempi per la ripresa in scarse condizioni di luce, e la presenza di un sistema intelligente per catturare automaticamente l’inquadratura migliore durante i movimenti rapidi, unito a nuove griglie di ritaglio rapido già ottimizzate per i formati delle piattaforme social.
Le nostre foto e i nostri video
Nelle foto e nei video scattati possiamo confermare anche quest’anno un’estrema affidabilità del sistema fotografico. Pixel 11 Pro eccelle sia negli scatti quotidiani che in quelli in notturna, i dettagli sono nitidi, gli scatti ultra-rapidi, ottima l’ampia gamma dinamica così come la fedeltà cromatica. Gli zoom ottici 5x e quelli in digitale fino a 30x si confermano, inoltre, tra i migliori della categoria. C’è da segnalare - e così come lo facciamo noi l’hanno fatto anche altri diversi esperti di fotografia - che le funzionalità che sfruttano l’I.A. come lo zoom generativo fino a 120x o i ritratti a lunghissima distanza, tendono talvolta a rendere un po’ troppo artefatti gli scatti, quindi meglio non esagerare. Per quanto riguarda i video mettiamo in luce come la stabilizzazione e l’elaborazione dei colori raggiungono livelli davvero molto alti e soddisfacenti. Da segnalare che rispetto ad altri “rivali top” manca la registrazione nativa 8K e i profili di colore Log dedicati.
- GUARDA ALCUNE FOTO SCATTATE CON GOOGLE PIXEL 11 PRO
- GUARDA I VIDEO DI PROVA CHE ABBIAMO GIRATO CON GOOGLE PIXEL 11 PRO
La funzionalità HiLight
Tra le novità hardware/software mettiamo in luce HiLight: una tecnologia che sfrutta il modulo LED del flash posteriore, espandendone le funzionalità. Non si tratta più di un semplice “illuminatore” o di una torcia d’emergenza, bensì di un sistema di notifica visiva e discreto intelligente, ideale per chi - soprattutto quando è in compagnia di altre persone - non vuole stare in continuazione a controllare le notifiche e il telefono. In pratica, posizionando il telefono con lo schermo rivolto verso il basso, HiLight è in grado di emettere impulsi luminosi soffusi o pattern specifici per segnalare chiamate in arrivo o avvisi prioritari. Una funzione ancora agli esordi e forse non del tutto matura ma certamente una bella idea che permette di ridurre le distrazioni garantendo, al contempo, di non perdere gli avvisi veramente importanti.
Le altre funzionalità (e quelle non disponibili in Italia)
Sotto la scocca gira il sistema operativo Android 17, supportato dalla promessa di ben 7 anni di aggiornamenti di sistema e di sicurezza. L'interfaccia è “il trionfo di Gemini”, che si integra capillarmente nella ricerca e nella gestione dei compiti quotidiani. La gestione intelligente dell’agenda, la ricerca naturale nell’interfaccia, i riassunti dei testi, la trascrizione dell’app Registratore così come la funzione che risponde al telefono al posto nostro - evitando di farci perdere tempo rispondendo a call center o scocciatori - funzionano molto bene e senza intoppi. Più potente la traduzione istantanea, che adesso funziona anche su video, podcast e messaggi vocali. Attenzione alle disponibilità regionali perché non tutte le funzionalità mostrate da Google durante la presentazione dei nuovi Pixel sono disponibili in Italia e in Europa. Tra queste, la funzionalità di trascrizione in tempo reale con la distinzione dei parlanti, le funzioni di sintesi intelligente in chiamata, l’assistente vocale potenziato con modelli avanzati Nano e Gemini Live, le funzioni che consentono a Gemini di analizzare in background le schermate e i dati personali per offrire suggerimenti proattivi in tempo reale. Il telefono, infine, è dual sim e supporta una nano SIM e una eSIM.
Verdetto, disponibilità e prezzi
Google Pixel 11 Pro si conferma come uno dei migliori smartphone Android compatti del panorama attuale. Con un display straordinariamente luminoso, un design sofisticato e un comparto fotografico affidabile al 100%, è la scelta ideale per chi cerca l'esperienza Google più pura. Il prezzo d'ingresso leggermente lievitato (si parte infatti da 1.199 euro per il modello Pro e 1.399 euro per il modello Pro XL) e le prestazioni GPU del chip Tensor in ambito gaming spinto restano le uniche reali riserve. Da segnalare che con l’acquisto di Pixel 11 Pro o Pro XL sono inclusi sei mesi del piano Google AI Pro (valore 131 euro).
Pro e Contro
PRO:
- Design compatto e curato, display eccezionale
- Comparto fotografico e software della fotocamera
CONTRO:
- Prezzo più alto della precedente versione
- Alcune funzioni di intelligenza artificiale non sono disponibili in Italia