Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026
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Ecco come funziona la mega regia internazionale delle Olimpiadi

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Daniele Semeraro

Daniele Semeraro

Introduzione

Grazie a TCL - che ha fornito tv, display professionali e assistenza tecnica - siamo entrati all’interno di uno dei luoghi più protetti di queste Olimpiadi: l’Olympic Broadcasting Service, il servizio ospitato all’interno del Centro Media Principale che fornisce i segnali video dei Giochi a tutte le tv del mondo

Quello che devi sapere

Uno dei luoghi più "segreti" delle Olimpiadi

810 telecamere, 1.800 microfoni, 1.200 kilometri di cavi e 5.000 addetti coinvolti. E ancora: oltre 6.500 ore di contenuti, 900 ore di trasmissioni in diretta e 23 regie. Sono i numeri dell’Olympic Broadcasting Service (OBS), la “mega-regia” che permette a tutto il mondo di vedere in diretta e in altissima qualità i Giochi olimpici invernali di Milano Cortina. Uno spazio di oltre 20mila metri quadri ospitato all’interno del Centro Media Principale delle Olimpiadi nel Centro Congressi Allianz MiCo di Milano. Dopo aver superato controlli di sicurezza di stile aeroportuale, siamo riusciti ad accedere al cuore delle olimpiadi televisive, grazie a TCL, che all’OBS ha fornito tv, display professionali e assistenza tecnica.

Che cos’è l’OBS

Il servizio che offre le immagini di tutte le Olimpiadi, invernali e estive, è attivo sempre e non solo in occasione dei Giochi Olimpici. Fa base a Madrid, dove lavorano in maniera fissa 160 persone, e garantisce alle tv che detengono i diritti (come la Rai in Italia) di ricevere tutti i segnali “senza favoritismi”, riprendendo dunque con tempi uguali tutti gli atleti coinvolti. Oltre a coprire tutte le gare e anche i momenti precedenti e successivi, l’OBS ha telecamere accese H24 un po’ dappertutto: una punta sul braciere olimpico all’Arco della Pace, un’altra inquadra i canali di Venezia, un’altra ancora il Duomo di Milano, oppure l’esterno dell’Arena di Verona, dove si terrà la cerimonia di chiusura.

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L’impegno di TCL

TCL ha fornito all’OBS tv, display professionali e assistenza tecnica. All’entrata delle mega regie svetta - visibile per la prima volta sul mercato italiano - un televisore SQD-MiniLed di TCL da 98 pollici che trasmette tutte le immagini prodotte dalle mega regie dell’OBS. Una tecnologia nuovissima, appena presentata al CES di Las Vegas, in grado di fornire immagini ricche, precise, uniformi, il massimo livello di tecnologia sviluppato fino ad ora, con uno spettro cromatico più ampio, un contrasto intenso e una super-luminosità.

Oltre 600 display

Entrando nel dettaglio, TCL ha fornito - come racconta orgoglioso Nicola Micali, Senior Go To Market manager di TCL - circa 300 display professionali della serie TMN con diagonali tra 43 e 65 pollici progettati per applicazioni broadcast e ambienti informativi che richiedono affidabilità, qualità d’immagine e continuità operativa. Ancora: un ledwall LED con risoluzione 2K e una superficie di oltre 5 metri quadri e oltre 300 tv della linea consumer con dimensioni dai 43 fino ai 98 pollici con tecnologie QLED e MiniLED. Strumenti dunque fondamentali per gestire le regie, i centri di controllo, gli archivi, il sito internet.

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Come funziona la regia delle Olimpiadi

Tutte le aree (denominate “gallery”) della mega-regia ospitata dall’interno del Centro Media sono collegate tra loro con una rete ad alta velocità e prestazioni, con una capacità di 2,1 TBPS (equivalente al normale traffico web del 70% della città di Milano) e una velocità di 200 GPBS: una rete così veloce da poter fornire l’equivalente di 2 milioni di stream HD in contemporanea. Ci sono ovviamente le regie dedicate alle diverse location olimpiche che ricevono a loro volta i segnali dai camioncini regia (OB Van) dislocati sul territorio. E poi ancora: le sale audio, le sale dedicate al mix dei segnali audio provenienti dai commentatori in tutte le lingue del mondo e numerosi centri di controllo che gestiscono satelliti, reti, connessioni cloud e monitorano in tempo reale anche eventuali attacchi hacker provenienti da ogni angolo del Pianeta.

C’è anche il controllo qualità

L’OBS offre alle tv che detengono i diritti delle Olimpiadi studi, regie, supporto tecnico e numerosi altri servizi. Ancora, ogni sport viene attentamente monitorato attraverso il Production Quality Control: una regia al cui interno lavorano produttori specializzati nei diversi sport. All’interno del Production Quality Control gli esperti verificano che le immagini che arrivano dai campi di gara siano corrette a livello di inquadratura, controllano che non si perda neanche un’azione e si assicurano che tutte le grafiche siano coerenti con ciò che viene inquadrato.

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L’uso dell’I.A.

E a proposito di grafiche: queste sono le prime Olimpiadi in cui c’è un uso molto importante dell’intelligenza artificiale. Con l’I.A. vengono migliorate le riprese, vengono gestiti i replay, vengono ricostruite in 3D le acrobazie degli atleti, vengono misurate velocità e posizione in tempo reale (anche grazie all'aiuto di laser), addirittura vengono tracciati e ricostruiti con precisione millimetrica i movimenti delle stone del Curling, disciplina che tanto sta appassionando gli italiani. Ad arricchire le riprese anche una flotta di droni pilotati da esperti (in alcuni casi anche ex-atleti), che offrono angolazioni di ripresa uniche, così come telecamere comandate a distanza tramite la rete 5G piazzate in angoli strategici dove i cameraman non potrebbero stazionare (come ad esempio sulle piste di bob, in alcuni tratti dello sci alpino o agli angoli dei campi da hockey).

Un super archivio

Non è tutto: l’intelligenza artificiale può aiutare giornalisti e addetti ai lavori a ritrovare momenti precisi delle gare. Un team di esperti, sempre aiutati dalle nuove tecnologie, cataloga secondo dopo secondo tutto quello che succede durante le gare e mette i materiali a disposizione di una grande intelligenza artificiale. A loro volta, tramite un portale web il produttore o il giornalista possono ritrovare le immagini più giuste ad esempio per montare un servizio o creare delle clip di copertura in pochi secondi: non dovranno fare altro che chiedere in modalità “naturale” (come si fa ad esempio su ChatGPT) di isolare, da una determinata gara, le immagini salienti di un determinato atleta, i momenti più commoventi, gli errori commessi, l’esultanza del pubblico e così via.

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Tutto pronto per LA28

Quando finiranno le Olimpiadi e le Paralimpiadi di Milano Cortina questa grande infrastruttura tecnologica sarà smantellata ma la maggior parte delle strutture verranno riutilizzate. Non c’è tempo da perdere: le tecnologie, gli strumenti e il know how sono già pronti per i prossimi giochi Olimpici di Los Angeles 2028.

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