"Alexa, parliamo", così l'intelligenza artificiale entrerà nelle nostre case

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Daniele Troilo

Daniele Troilo

Siamo stati ad Arlington, negli Stati Uniti, dove Amazon ha presentato le ultime novità e svelato al mondo il secondo quartier generale, a pochi passi da Washington, sulla East Coast. Tanti nuovi prodotti, un unico comune denominatore: la sfida della I.A. per rendere gli assistenti vocali sempre più "umani"

“Alexa, come stai? Come sarà il tempo oggi a Milano? E dove mi consigli di andare a correre?”. Non è fantascienza ma è il tipo di conversazione che presto potremo avere con il nostro assistente vocale. Un’Alexa più “umana” come l’ha definita il vice presidente di Amazon, David Limp, dal palco del secondo quartier generale da poco inaugurato ad Arlington, alle porte di Washington, sulla East Coast degli Stati Uniti. 

Perché Alexa non può essere come ChatGPT

Insomma, ci siamo. O quasi. Negli ultimi mesi abbiamo assistito al boom di ChatGPT, seguito dalla rapida ascesa di altri chatbot come Google Bard, e in tanti si chiedevano quale sarebbe stata l’evoluzione degli assistenti vocali. La domanda era più o meno: perché non possiamo chiedere ad Alexa le stesse cose che chiediamo di fare a ChatGPT? “Perché sono cose davvero molto diverse – spiega ai microfoni di Sky TG24 Daniel Rausch, Vice President Alexa and Fire TV – Una è come una mela e l’altra è come un’arancia. Una ti aiuta a fare cose sul tuo pc, nel tuo browser, ma non è affatto come avere il miglior assistente personale. Questo è invece ciò a cui lavoriamo per Alexa: qualcuno che sia parte della famiglia in casa e che compia azioni nel mondo reale, non solo sul nostro laptop”.

Cosa cambierà per gli utenti?

Ed ecco allora “Let’s Chat”, l’evoluzione con cui Alexa sfrutterà le funzioni dell’intelligenza artificiale generativa per arrivare ad esprimersi come un essere umano. Fino ad avere persino delle opinioni. Che cosa cambierà in concreto? Per cominciare non sarà necessario chiamarla ogni volta perché quando avremo attirato la sua attenzione potremo continuare a “chattare” con lei come avviene nelle conversazioni tra persone reali. Non dovremo nemmeno più aspettare la risposta per formulare una nuova richiesta, potremo infatti chiedere anche più cose contemporaneamente. E quindi, una volta rientrati in casa, potremo ad esempio dire: “Alexa, accendi la tv, alza le luci della sala e abbassa la tenda”.

Una canzone creata con l'intelligenza artificiale

“Potremo avere una conversazione più naturale – dice ancora Rausch – proprio come stiamo parlando in questo momento noi due. Io non ho dovuto pronunciare il tuo nome molte volte per richiamare la tua attenzione e tu non hai dovuto pronunciare il mio. Basterà attirare l’attenzione, parlare e così Alexa sarà in grado di eseguire azioni nel mondo reale”. Sfruttando l’intelligenza artificiale potremo anche scherzare e giocare con il nostro assistente vocale, chiedendo ad esempio di creare da zero una canzone d’amore. Oppure una canzone sul calcio, sulla pizza o sulle auto da corsa. Potremo anche chiederle di modificare una nostra foto delle vacanze, un paesaggio o un piatto di pomodori: basterà dirle di rendere l’immagine futuristica oppure di trasformarla in un quadro, e il gioco sarà fatto. 

Quando arriverà "Let's Chat"?

Ma Alexa imparerà anche a conoscerci di più e sempre meglio: si ricorderà i nostri gusti preferiti, la squadra per cui tifiamo, il prossimo viaggio che faremo. Avrà quindi una memoria che le consentirà di poter sviluppare un "rapporto" con le persone. Uno scenario che a qualcuno potrebbe far storcere il naso per le implicazioni sulla privacy, un tema a cui ad Amazon tengono però molto. È per questo che lo stesso Rausch chiosa: “Ho una delle case con più dispositivi Alexa Fire che ci siano e non porterei mai niente in casa mia di cui non mi possa fidare e che non sia completamente privato. Abbiamo fatto tanti controlli dall’inizio di questa esperienza, anche con l’intelligenza artificiale generativa. La fiducia è stata costruita a partire dalle fondamenta”.
Entro la fine dell’anno “Let’s Chat” sarà operativo negli Stati Uniti e, dopo un periodo di rodaggio, sarà esportato anche all’estero, Italia compresa. Sarà disponibile su tutti i dispositivi Echo di Amazon, anche i più vecchi.

Le altre novità

Nella nuova sede di Amazon ad Arlington non si è parlato però solo di Alexa e di intelligenza artificiale. L’appuntamento con i giornalisti arrivati da tutto il mondo è stata anche l’occasione per presentare i nuovi prodotti. A cominciare da Echo Hub, un pannello con un display touch da 8 pollici per controllare tutti i dispositivi della smart home. Svelato anche il nuovo Echo Show 8, con un processore tutto nuovo e un design rinnovato. E ancora: la seconda generazione di Fire Tv Stick 4K, eero Max 7 (nuovo sistema Wi-Fi Mesh tri-band) e la nuova videocamera di sorveglianza. Si chiama Stick Up Cam Pro ed è dotata di rilevazione di movimento 3D.

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