Hey Scuola, ad Arezzo l’Innovation Center a tecnologia Google

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Chiara Caleo, inviata ad Arezzo

Uno spazio per gli studenti, ma aperto anche alla città. Grazie ad un finanziamento del Consiglio Regionale e alla sinergia con l’ufficio scolastico, Google for Education e C2 Group nasce un polo formativo per acquisire competenze digitali

Un’ aula che cambia forma. Flessibile, ma allo stesso tempo modulabile in un unico ambiente digitale. Questo è l’Innovation Center in piattaforma Google inaugurato ad Arezzo nel complesso del convitto Nazionale Emanuele II, dove ci sono anche tre licei. Un luogo che ha importanti ambizioni.

Gli strumenti del domani a disposizione degli studenti

“Può cambiare approccio del modello educativo. Non c’è più l’insegnante alla lavagna o al massimo tra i banchi dove sono seduti i ragazzi” spiega Roberto Curtolo, Dirigente MIUR presso USR Toscana, ufficio regionale studi e programmazione e provveditore agli Studi per la provincia di Arezzo. ”Non c’è più l’aspetto gerarchico dei ruoli ma c’è solo quello funzionale”. Cosa succederà davvero in questa classe? I ragazzi potranno imparare ad usare strumenti utili nella loro quotidianità scolastica e nel mondo del lavoro quando sarà il momento. In presenza e da remoto. In sicurezza e senza pubblicità. “Faccio un esempio – dice il Riccardo Speidel di Google Italia - la capacità di usare Google Calendar. Lavorare per obiettivi e condividere sempre tutto, in maniera sicura”. 

Un centro aperto alla cittadinanza

L’Innovation Center è stato realizzato grazie ad un finanziamento, se vogliamo contenuto, da 25.000 euro, del Consiglio Regionale della Toscana. “Noi abbiamo voluto essere vicini alle ragazze e ai ragazzi più giovani, mettendo loro a disposizione metodi nuovi per potersi formare. E poi è bello che potrà essere utilizzato da tutti i cittadini” interviene il Presidente Antonio Mazzeo. “Questo centro a piattaforma Google si inserisce in una scuola che è già 4.0 per tantissime cose che facciamo con i ragazzi” afferma con una certa soddisfazione il preside Luciano Tagliaferri “ma abbiamo pensato di allestirlo in uno spazio che ha un accesso autonomo rispetto al complesso scolastico”.  E infatti la porta sarà sempre aperta al territorio per  la formazione, anche degli insegnanti, per i centri estivi, di pomeriggio e anche di sera, con l’obiettivo di far acquisire sempre più competenze digitali.  “La scuola deve essere un volano per la città di Arezzo” conclude il dirigente.

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