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YouTube "ha violato la privacy dei bambini": multa fino a 200 milioni di dollari a Google

Usa, youtube sotto indagine per i video per bambini

2' di lettura

Le autorità americane avrebbero accolto la richiesta di patteggiamento del colosso di Mountain View. L'ufficialità potrebbe arrivare a settembre. Le associazioni che hanno denunciato la piattaforma video: "Sanzione troppo bassa"

Google avrebbe accettato di pagare fra i 150 e i 200 milioni di dollari di multa per chiudere la disputa con le autorità americane per la violazione da parte di YouTube della privacy dei bambini. Secondo le indiscrezioni, la Federal Trade Commission (Ftc) ha approvato con tre voti a favore e due contrari il patteggiamento di Google e lo ha inviato al Dipartimento di Giustizia per la revisione finale. Se l'accordo sarà approvato si tratterà della maggiore multa civile mai ottenuta dalla Ftc in casi che riguardano la privacy dei bambini. Ad accusare YouTube di violazioni è stata lo scorso anno una coalizione di gruppi a tutela della privacy, che ha puntato il dito contro la piattaforma video per il mancato rispetto della legge Children's Online Privacy Protection Act, che vieta ai servizi online di raccogliere i dati e le informazioni personali di minori sotto i 13 anni senza il consenso dei genitori.

Le associazioni che hanno denunciato Youtube: "Multa troppo bassa"

Secondo le accuse ,YouTube avrebbe invece raccolto i dati di milioni di bambini che hanno avuto accesso ai suoi servizi senza il consenso di mamma e papà. Fredde sul patteggiamento le associazioni che hanno denunciato YouTube, secondo cui la cifra non è adeguata e non può funzionare da deterrente per il futuro. "I 150-200 milioni di dollari sono due o tre mesi di raccolta pubblicitaria per YouTube", afferma la Campaign for a Commercial-Free Childhood. "La punizione doveva essere di almeno mezzo miliardo di dollari. Il messaggio che così si lancia è che la legge può essere infranta e si può passarla liscia", aggiunge Jeff Chester, del Center for Digital Democracy, mettendo in evidenza che se le autorità non assumeranno un atteggiamento più duro per proteggere la privacy dei bambini le pratiche dei social media non cambieranno. Al patteggiamento, che potrebbe essere annunciato ufficialmente a settembre, guardano con attenzione molte app, soprattutto quelle di videogiochi, che vantano negli Stati Uniti milioni di utenti sotto i 13 anni.

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