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L’UE pubblica un codice etico sull’Intelligenza Artificiale

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2' di lettura

Il documento, disponibile online, è stato redatto da 52 esperti del settore e pone l’attenzione soprattutto sulla tutela dell’incolumità dell’uomo davanti alle macchine intelligenti 

L’Unione Europea ha pubblicato un codice etico sull’Intelligenza Artificiale, uno degli argomenti più dibattuti degli ultimi tempi, con implicazioni antropologiche, economiche e filosofiche. Il fulcro delle linee guida, alle quali hanno lavorato 52 esperti provenienti dal mondo accademico, del business e dalla società civile, riguarda la dignità umana e la tutela del ruolo dell’uomo, che non dovrà mai essere danneggiato fisicamente, psicologicamente e finanziariamente. Il documento, disponibile online, è al momento ancora in una veste provvisoria, in attesa della sua redazione definitiva prevista per il prossimo marzo.

AI deve operare per l’autonomia dell’uomo e non per limitarla

Il codice riporta diverse indicazioni su come fornire trasparenza e responsabilità intorno all’Intelligenza Artificiale (IA). Le macchine intelligenti non dovranno mai mettere in pericolo l’incolumità dell’essere umano, così come quella degli animali e della natura. Inoltre, dovrà operare solamente per la realizzazione dell’autonomia dell’uomo, senza mai ridurla, e per farlo sarà necessario evitare un’eccessiva dipendenza da questi software.
Un altro aspetto rilevante individuato dagli esperti riguarda la trasparenza di tutti gli strumenti che sfruttano l’IA, che dovranno essere accessibili a tutti e il loro funzionamento di facile comprensione, in modo tale che il loro utilizzo vada a beneficio della comunità e non del singolo.
”L’intelligenza artificiale può apportare grandi benefici alle nostre società, dalla diagnosi dei tumori alla riduzione del consumo energetico”, ha commentato Andrup Ansip, vicepresidente della Commissione europea e commissario al Digitale. “Affinché le persone accettino e utilizzino i sistemi basati su questa tecnologia devono averne fiducia, sapere che la loro privacy è rispettata, che le decisioni non sono di parte. Il lavoro del gruppo di esperti è molto importante in questo senso e incoraggio tutti a condividere i commenti per aiutare a finalizzare le linee guida", ha concluso.

Europa al primo poste per ricerche nel settore

Il testo pubblicato dalla UE assume ancor maggior rilievo leggendo l’ultimo rapporto Ai Index, secondo il quale l’Europa è il continente che investe più risorse nella ricerca scientifica nel settore dell’IA. Il 28% degli articoli pubblicati sulle riviste ufficiali di tutto il mondo appartengono infatti a ricercatori europei, sebbene gli studi più influenti provengano dagli Stati Uniti, in assoluto i più citati nelle altre ricerche.  

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