La formazione degli operai e le intelligenze artificiali

Foto di archivio (Getty Images)
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In un’intervista a BBC Radio 4, Andy Haldane, economista della Banca d’Inghilterra, ha parlato della necessità di preparare i lavoratori ai cambiamenti che porterà la quarta rivoluzione industriale, caratterizzata dall’introduzione di intelligenze artificiali 

Andy Haldane, l’economista capo della Banca d’Inghilterra, sostiene che la cosiddetta quarta rivoluzione industriale, caratterizzata da sistemi automatizzati e intelligenze artificiali, potrebbe avere un impatto maggiore sulla società rispetto alla prima, avvenuta durante il periodo Vittoriano. A suo giudizio, sarebbe importante imparare dalla storia e fornire agli operai delle nuove competenze che possano aiutarli a riqualificarsi professionalmente. Per combattere la crisi dei mercati e le tensioni sociali, andrebbero inoltre introdotti nuovi lavori che solo gli esseri umani possono svolgere.

La quarta rivoluzione industriale

Il punto di vista di Haldane è condiviso anche da Tabitha Goldstaub, capo del nuovo Consiglio sull’Intelligenza Artificiale. Secondo il suo parere, se non verranno presi presto dei provvedimenti, c’è il rischio concreto che molti operai possano perdere il posto di lavoro a causa della rivoluzione che i robot e i computer porteranno all’interno del settore. Bisogna preparare le persone al cambiamento e focalizzarsi sulla creazione di nuove mansioni che possano sostituire quelle che andranno via via scomparendo.
In un’intervista con BBC Radio 4, Andy Haldane ha affermato che ogni singola rivoluzione industriale del passato ha avuto un impatto duraturo sul mercato del lavoro e sulle vite dei membri della società, causando povertà, diseguaglianza e tensioni sociali. In futuro, quando verranno introdotte macchine in grado sia di agire che di pensare, le conseguenze sociali potrebbero essere ancora più rilevanti. L’introduzione delle intelligenze artificiali spingerà le persone a specializzarsi in professioni basate sul contatto con gli altri esseri umani, impossibili da svolgere per un robot. I lavori manuali saranno invece a rischio.

Un futuro incerto

Per Thina Goldstaub, il futuro porterà delle ardue sfide da superare, ma anche delle grandi opportunità. Secondo la studiosa, il cambiamento arriverà prima del previsto ed è necessario preparare la nuova forza lavoro ad affrontarlo.
Molti dei lavori che verranno affidati ai robot, vengono attualmente considerati ripetitivi, noiosi e, talvolta, pericolosi. Non doverli più svolgere potrebbe aprire le porte a delle mansioni più gradevoli e sicure. “Sarà un viaggio difficile”, conclude Goldstaub, "ma non privo di speranza". 

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