L'intelligenza artificiale diventa esperta in oculistica

Foto di archivio (Getty Images)
2' di lettura

Sviluppato a Londra un innovativo strumento per diagnosticare i problemi alla vista, in grado di analizzare correttamente i disturbi di pazienti con più di 50 diverse patologie oculari

Può un sistema di apprendimento automatico diventare bravo a rilevare e risolvere i problemi agli occhi dei pazienti quanto un esperto in oftalmologia? Secondo una ricerca pubblicata su Nature Medicine sarebbe possibile. Dallo studio, emerge che il rivoluzionario sistema, sviluppato dall’azienda DeepMind, in collaborazione con l'istituto di intelligenza artificiale di Moorfields e la University College di Londra, è in grado di analizzare correttamente i disturbi di pazienti con più di 50 diverse patologie oculari, con il 94% di accuratezza.

Sistema basato sulla mappatura delle scansioni

"I risultati di questa pioneristica ricerca sono molto rilevanti e dimostrano il potenziale che l'intelligenza artificiale potrebbe avere nel curare i pazienti", afferma il professore Peng Tee Khaw, direttore del Centro di ricerca biomedica all'ospedale di Moorfields a Londra. Il metodo utilizza cinque sistemi di apprendimento automatico separati, formati utilizzando 877 scansioni cliniche dell’occhio umano, creando innanzitutto le mappe delle scansioni. Queste vengono quindi analizzate da una seconda serie di cinque sistemi di machine learning, formati su mappe create da 14.884 scansioni su 7.621 pazienti, che interpretano i dati ed elaborano un risultato. La macchina fornisce anche una percentuale di accuratezza della diagnosi.

Permette diagnosi più veloci

"Il numero di scansioni oculari che stiamo eseguendo sta crescendo, le macchine hanno un ritmo più veloce di quello che gli esperti umani sono in grado di intraprendere", sottolinea Pearse Keane, consulente presso l'ospedale oculistico di Moorfields. "La tecnologia che stiamo sviluppando è progettata per dare priorità ai pazienti che devono essere visti e trattati urgentemente da un medico o da un oculista. Se siamo in grado di diagnosticare e trattare precocemente le condizioni degli occhi, abbiamo una più alta possibilità di salvare la vista delle persone". La fase successiva sarà testare il nuovo sistema attraverso studi clinici e ottenere l’approvazione normativa per poterlo utilizzare negli ospedali. Se verrà concessa l'approvazione, il sistema sarà disponibile inizialmente in tutti i siti di Moorfields per cinque anni. 

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